Il Tirreno

Pistoia

verso l’agenda digitale 

La Toscana a portata di clic La “rivoluzione” fa tappa a Pistoia

Domani alla biblioteca S. Giorgio l’appuntamento con il tour dell’innovazione informatica: pubblica amministrazione imprese e cittadini a confronto  

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA

Dieci tappe per raccogliere istanze, condividere idee e buone pratiche, offrire spazi di partecipazione e confronto per enti, imprese e cittadini, organizzate dalla Regione Toscana in collaborazione con Anci, Cispel e Fondazione Sistema Toscana.

Dopo le prime quattro, a Lucca, Prato, Grosseto e Livorno, il tour di “Toscana Digitale” approderà domani a Pistoia, dalle 10 alle 13,30, alla Biblioteca San Giorgio di via Sandro Pertini.

Per l’occasione interverranno l’assessore alla presidenza della Regione, Vittorio Bugli, e Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia. Il ruolo di coordinatore è affidato a Francesco Di Costanzo, presidente di Pa Social-Associazione nazionale per la nuova comunicazione, nonché fondatore e direttore di cittadiniditwitter.it. Per iscriversi all’incontro basta compilare il form online: http://www.regione.toscana.it/toscana-digitale-form-tour-in-toscana.

Gli incontri sono organizzati in gruppi di lavoro su quattro grandi temi legati all’agenda digitale: infrastrutture e piattaforme digitali, servizi online e Open Toscana (piattaforma aperta creata dalla Regione e che si candida ad ospitare i servizi dei Comuni, luogo anche della partecipazione e della collaborazione tra cittadini e pubblica amministrazione), smart cities, nuova comunicazione pubblica.

Come ogni tappa, anche quella di domani a Pistoia vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Comuni, imprese e start up del territorio.

Le tappe successive saranno: Firenze (14 settembre), Arezzo (21 settembre), Massa Carrara (28 settembre), Siena (5 ottobre) e Pisa (12 ottobre, durante Internet Festival).

«La Toscana – spiegano gli organizzatori – sta portando avanti un grande piano di investimenti cofinanziato da Regione e ministero dello Sviluppo economico per un totale di 228 milioni grazie ai fondi comunitari dei programmi Fesr e Feasr 2014-2020. Obiettivo principale è quello di portare la banda ultra larga nelle aree bianche, ovvero dove gli operatori privati non investono perché non ci sono le condizioni di mercato, perché meno popolati o meno densamente frequentati da aziende».

«La Toscana – proseguono – sarà la prima in Italia a garantire ovunque connessioni fino a un gigabit al secondo. Per facilitare l’accesso ai servizi digitali della PA è necessario però anche operare sulle competenze, con iniziative di informazione, formazione e accompagnamento per i cittadini e per le imprese. I dieci incontri di Toscana Digitale sono l’occasione per fare il punto su cosa è stato fatto e quello che resta da fare». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web