Sicurezza
Stop alla banda dei grimaldelli: quattro arresti
Nell’appartamento usato come base in piazza Mazzini sono state scoperte e serrature e le chiavi con cui si esercitavano per svaligiare le abitazioni
PISTOIA. A casa si addestravano, su vari tipi di serrature, anche quelle blindate. E per ciascun tipo – con morsa, seghetti e lime – creavano la chiave più adatta per scassinarle. In modo tale da agire il più rapidamente possibile una volta individuata l’abitazione da svaligiare. Giorno o notte che fosse, sempre e comunque solo dopo aver accertato che all’interno non vi fosse nessuno. Secondo il modus operandi classico del loro paese.
Ad acciuffare, sabato scorso i quattro ladri georgiani che nella settimana di Ferragosto hanno fatto razzia nelle abitazioni di tanti pistoiesi, sono stati gli investigatori della Squadra mobile della questura, diretta dal vicequestore Antonio Fusco. Che hanno recuperato refurtiva per migliaia di euro. A finire in carcere con l’accusa di ricettazione, Giorgi Berishvili, 43 anni, Mirian Gotsadze, 34, Paata Katsitadze, 40, e Anatoli Bregvadze, 38 anni.
Il primo è stato fermato dai poliziotti in città, in piazza San Francesco, all’alba, in casa della cittadina moldava che aveva ospitato l’intera banda (è stata denunciata per omessa dichiarazione di ospitalità). Lì, oltre a varia refurtiva e 2.800 euro in contanti, hanno scoperto anche le serrature e le varie chiavi artigianali con cui si esercitavano nell’arte dello scassinare. I tre complici sono invece stati bloccati qualche ora prima – in collaborazione con la polizia stradale di Gorizia – alla barriera Lisert di Trieste, a bordo di un’auto con targa francese, mentre cercavano di lasciare il territorio italiano: nel bagagliaio, altri gioielli e oggetti preziosi, nonché 11.000 euro in contanti.
Due cittadini vittime di furti il 18 agosto a Bonelle hanno già riconosciuto dei loro oggetti preziosi tra la refurtiva sequestrata.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
