Sicurezza
«Cucina, scale, affollamento Quella struttura non è idonea»
La relazione dei vigili del fuoco sui numerosi problemi al piano terreno della canonica Giovedì scorso il sopralluogo dei tecnici del corpo e dell’Asl
PISTOIA
Se ne dovranno andare tutti. Regolari e irregolari. “Urgentemente” scrive la prefettura. Infatti, lì manca tutto. Vie di fuga, estintori, impianti elettrici, idranti, scale di sicurezza... Per non parlare della situazione da allarme rosso nei locali della cucina, con tubature del gas che corrono accanto alla canna fumaria. In fatto di normative antincendio e sicurezza, la parrocchia di Vicofaro è una vera e propria polveriera.
Almeno secondo il comando dei vigili del fuoco di Pistoia, che, giovedì della scorsa settimana, hanno effettuato – assieme ai tecnici dell’Asl – un sopralluogo nei locali della canonica e della vecchia chiesa in cui don Massimo Biancalani accoglie attualmente un centinaio di migranti.
Ma non sono soltanto loro, espulsi dai programmi di accoglienza, ad essere in pericolo: al piano superiore, sopra quella polveriera, c’è il Centro di accoglienza straordinaria, quello ufficiale, autorizzato dalla prefettura, che ospita 12 richiedenti asilo. Tutti sulla stessa barca. Per tappare le cui falle, sarebbero necessari lavori di adeguamento per almeno 50.000 euro, secondo una prima stima eseguita da un ingegnere.
la prefettura.
Fatto sta che il primo passo ufficiale, una volta ricevuta la relazione dei vigili del fuoco, che hanno dichiarato la struttura di via Santa Maria Maggiore “non idonea alla destinazione prevista”, l’ha fatto il Palazzo del Governo: ordinando di evacuare il Cas, a salvaguardia dei 12 cittadini stranieri lì ospitati.
L’Associazione Virgilio-Città futura – che gestisce il centro, tra l’altro perfettamente in regola con le normative, come è risultato dal sopralluogo dei vigili del fuoco del 18 aprile scorso – viene “sollecitata con urgenza a reperire temporanee, idonee strutture ove ricollocare immediatamente i richiedenti asilo”.
E nella serata di ieri i 12 migranti erano pronti per andare, ma la partenza è stata poi rimandata ad oggi.
I vigili del fuoco.
La decisione della prefettura è arrivata sulla base della relazione dei vigili del fuoco. Inviata anche a sindaco, questura, curia ed Asl-Igiene pubblica. “Il complesso – conclude il documento – risulta anche da un sommario rilievo non conforme ai dettami della norma applicabile per resistenza al fuoco delle strutture, reazione al fuoco dei materiali, caratteristiche delle scale, affollamento, capacità di deflusso, vie di uscita, sistemi di allarme, estintori, impianti idrici antincendio, segnaletica e gestione della sicurezza... La struttura è da ritenersi al momento non idonea alla destinazione prevista”. Per struttura si intendono i locali parrocchiali del piano terra e il soppalco ricavato nell’antica chiesa. Per adeguare i quali – una volta trasferiti gli ospiti – ci vorranno migliaia di euro. —
MASSIMO DONATI
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