Il Tirreno

Pistoia

testimonianza 

Babbo e mamma: nostro figlio violento solo da pochi anni

F.C.

Parlano gli anziani genitori dopo l’arresto dell’uomo che li minacciava e picchiava per avere i soldi necessari a comprarsi alcol e droga

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PISTOIA

«Sono dispiaceri grossi». La voce dell’anziana donna si rompe in un singhiozzo trattenuto, mentre abbassa gli occhi sulla tazzina di caffè, seduta al tavolo della cucina, di fronte al marito. È passato mezzogiorno, ma finestre e persiane sono chiuse, come del resto in tutta la casa, illuminata solo dalla luce elettrica.

Quelli seduti al tavolo sono il padre e la madre, ultranovantenni, dell’uomo di 55 anni arrestato venerdì mattina dai carabinieri con le accuse di maltrattamenti in famiglia aggravati ed estorsione nei loro confronti.

Secondo le indagini dei carabinieri il figlio, nullafacente ma abituato a spendere molto in alcol, donne e coca, chiedeva spesso soldi ai genitori, arrivando a minacciarli e picchiarli con pugni in faccia e sulle braccia se si rifiutavano. E tutto questo nonostante disponesse già delle entrate provenienti dagli affitti di alcuni immobili che babbo e mamma gli avevano regalato.

Un regime di vita intollerabile, ma che non era bastato ai due anziani genitori per denunciare il figlio. «Noi – ci tiene anche adesso a sottolineare la madre – non abbiamo fatto denuncia, i carabinieri si sono mossi da soli. E vorrei dire che è solo da pochi anni che nostro figlio si comporta in modo violento con noi. Prima era buono, ma è un ragazzo fragile».

Le aggressioni e gli atti di violenza però, si erano fatti più frequenti negli ultimi anni. «Sì, è vero – risponde ancora la madre – ma solo alcune volte abbiamo discusso per i soldi. Litigavamo e lui si arrabbiava, certo, ma soprattutto perché noi gli facevamo dei rimproveri per la vita che faceva, per l’alcol... Di bottiglie ne abbiamo viste anche noi. Di droga invece no, mai visto niente».

Padre e madre sembrano come storditi da quello che è successo. «Non fanno che piangere» spiega la badante, che da tanti anni vive con l’anziana coppia. La mamma ha davanti a sé il “Tirreno” con la notizia dell’arresto del figlio. Legge, commenta. Il padre è silenzioso, gli occhi fissi. «Ha paura di non rivederlo più» aggiunge ancora la badante.

«Ho telefonato in carcere stamani (ieri, ndr) – spiega la signora – ho chiesto notizie di nostro figlio e mi hanno detto che è tranquillo, che ha passato bene la notte. Al nostro avvocato chiederò di farmi avere un permesso permanente, per andarlo a trovare».

L’arresto del 55enne è scattato dopo una breve indagine dei carabinieri. Chiamati tre volte negli ultimi sette mesi in quella casa, i militari si sono resi rapidamente conto di quello che stava succedendo e del pericolo che i due anziani coniugi correvano. Così, dopo aver svolto alcuni necessari accertamenti, per il figlio aguzzino è scattato l’arresto, su ordinanza emessa dal gip Luca Gaspari. Nei prossimi giorni l’uomo, in carcere, sarà interrogato dal giudice. —

F.C.

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