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POPIGLIO 

Dopo la frana, un lungo silenzio e da 8 mesi traffico a singhiozzo

CARLO BARDINI
Dopo la frana, un lungo silenzio e da 8 mesi traffico a singhiozzo

Il 27 dicembre gli smottamenti obbligarono alla chiusura della Statale 12 Da allora solo una parziale riapertura e tanti disagi per residenti e camionisti

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Popiglio

La popolazione di Popiglio sta preparando una vera e propria festa. Come si usa per un compleanno. Anche perché tra non molto sarà trascorso esattamente un anno. Addirittura c'è chi ha buttato là l'ipotesi di creare un evento su Facebook.

Ironia a parte, tra pochi giorni saranno 8 mesi che all’altezza del paese di Popiglio, la Statale 12 dell’Abetone e del Brennero è regolata da un semaforo con circolazione a senso unico alternato. Cioè da quel 27 dicembre dello scorso anno, quando una frana a monte della strada causò smottamenti e caduta di sassi, tanto che inizialmente fu anche chiusa al traffico.

Da allora la strada è stata messa in sicurezza e istituito il semaforo per la regolazione della circolazione. Ma per il resto, nessuno si è fatto più vivo. Nessun aggiornamento alla popolazione, ma anche ai camionisti che transitano per questa strada verso Lucca e che sono costretti a vivere questo disagio. Più che altro la gente non sa davvero cosa aspettarsi, visto il perdurare di questa situazione di stallo.

Addirittura qualcuno ha scritto sulla pagina “Sei di Popiglio se...” di Facebook: “Ma secondo voi il semaforo sarà una soluzione definitiva? Non abbiamo più visto nessuno. Non se ne può più!”

«Le lamentele arrivano dall'intera popolazione - spiega Diego Nardini, presidente della Misericordia locale - perché ormai sono otto mesi che non sappiamo più niente dagli organi competenti. Qualcuno ha anche pensato di creare un evento sui social, magari anche per festeggiare un primo compleanno. Comunque -prosegue Nardini-il disagio è forte e tutti noi vorremmo capire quanto deve ancora durare questa situazione. Ricordo che lo scorso dicembre, appena messa in sicurezza la strada dopo la frana, qualcuno disse che dopo Befana, cioè dopo le feste, sarebbe stato fatto l'intervento definitivo, ma a questo punto ci stiamo domandando di quale Befana intendevano parlare. Per noi comincia a pesare questa situazione pesante ed il malumore e la rabbia sono ormai di tutta la popolazione. Sono passati sicuramente troppi mesi per essere ottimisti».

Una popolazione che, in fondo, si sente abbandonata. «Ormai la rabbia è di tutti noi - afferma Roberto Fini - e non crediamo sia possibile che debbano passare tanti mesi quanto ne sono passati senza che nessuno si sia fatto vivo. Raccolto malumori e battute ogni giorno perché la gente non ne può più. Il rosso del semaforo dura alcuni minuti, saranno quelli necessari, visto il tratto di strada, ma comporta sempre un leggero ritardo e poi pensiamo anche ad un discorso sanitario, di pronto soccorso. Già la strada non è delle migliori e sommarci anche il disagio del semaforo è un aggravante. E poi la domanda vera è: ma quando saranno fatti lavori e la circolazione tornerà normale? È questo il nostro grande interrogativo».

CARLO BARDINI

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