La protesta
Giovane ferito al petto con una coltellata da un ladro d’auto
Momenti di terrore nella notte in piazza San Francesco Quindici giorni di prognosi per la vittima, un 25enne pistoiese
pistoia
Li ha trovati ad armeggiare dentro la sua auto. Che cercassero denaro o di portarsela via, quando il 25enne e il suo amico hanno visto i due uomini dentro la Fiat 500 L parcheggiata in piazza San Francesco non ci hanno pensato due volte ad andarli incontro gridandogli cosa stavano facendo. Il giovane si è preso una coltellata da uno dei due: un 28enne marocchino che ha estratto un pugnale da pesca e, nell’agitarlo per garantirsi la fuga, gli ha strappato la camicia e lo ha ferito, in modo lieve, al petto.
Teatro del fatto piazza San Francesco. Intorno alle quattro del mattino i due amici stavano tornando all’auto dopo una festa in un locale del centro, quando hanno visto due figure nell’abitacolo della Fiat. Questione di attimi: le grida, i due che escono, il marocchino che colpisce con un coltello. E poi la fuga, mentre l’amico del 25enne, che è residente a Quarrata, chiama il 118 e le persone presenti in piazza (c’erano ancora diversi giovani) telefonavano alle forze dell’ordine: «Correte, hanno accoltellato un uomo».
I due malviventi sono scappati a piedi, ma in centro sono confluite diverse gazzelle dei carabinieri, e una di queste li ha individuati in via Abbi Pazienza. Hanno tentato di scappare, sono stati inseguiti e bloccati. Il 28enne ha cercato di disfarsi del coltello, che aveva una lama lunga 15 centimetri, gettandolo sul marciapiede. Inutilmente. Il suo gesto non è sfuggito ai militari e il coltello è stato recuperato.
Entrambi i presunti ladri hanno una lunga serie di precedenti penali. Su Abdeljail Chihab, 28 anni, di nazionalità marocchina irregolare sul suolo italiano, autore materiale del ferimento, grava un provvedimento di espulsione. Anche Aleandro Bettini, 36 anni, pratese ma residente a Pistoia, ha precedenti per reati contro il patrimonio e la persona. Sono stati arrestati per rapina impropria, e trasferiti in carcere. Il 25enne quarratino è stato trasportato in codice giallo al Pronto soccorso da un’ambulanza della Croce Verde. Per lui il referto parla di 15 giorni di prognosi.
Quella di Bettini, il complice del feritore, è una storia difficile, in cui il Tirreno si è imbattuto due volte nell’arco di poche ore. «Piacere, sono il piromane», ha detto sabato a un nostro cronista all’ingresso dell’Al’Trove, in piazza della Resistenza, mentre venivano intervistati due senzatetto che occupano l’ex pizzeria.
Una presentazione che lascia spiazzati, come la voglia da parte di Bettini di raccontarsi. Dà il proprio nome, dice che vuole farsi fotografare. Racconta che lui è il piromane che ha incendiato diversi cassonetti in centro l’anno precedente: «Ma perché l’ho fatto? C’è un motivo sai?» . E in un racconto poco lineare riesce a far emergere comunque tante cose: i problemi con la droga, gli affetti perduti, i precedenti penali. Già, parla anche di quelli, non nascondendo niente. E difatti il suo “curriculum” vanta 19 pagine di precedenti. Ma era libero. Lui risponde dicendo che ha scontato i suoi debiti con la giustizia. E che vorrebbe un impiego serio, perché con la borsa lavoro da 320 euro al mese (che ha in virtù del reinserimento degli ex carcerati) non ci vive. Sembrava volerci credere, poi la notte ha fatto una scelta diversa. –
TIZIANA GORI
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