Il Tirreno

Pistoia

proposto un gemellaggio 

Bojola: «A Londra c’è un “fantasma” scippato a Pistoia»

La denuncia del politico di FI «Nel museo della scienza  britannico c’è un “fantasma ostetrico” prestato dal Ceppo ma mai restituito alla città»

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Pistoia

«Nel Museo della scienza di Londra si trova un apparecchio medicale, un cosiddetto “Fantasma Ostetrico”, che nel 1913 fu prestato all'Istituzione culturale del Regno Unito, con l’impegno di restituirla allo Spedale del Ceppo». A denunciarlo è Iacopo Bojola, consigliere comunale di Forza Italia-Centristi per l'Europa. Sul caso del “Fantasma” mai restituito dagli inglesi a Pistoia, Bojola ha presentato un’interrogazione al sindaco Alessandro Tomasi «non tanto per riportare a Pistoia un bene che comunque ci appartiene, ma per proporre un gemellaggio con il museo britannico».

Bojola denuncia come «nessuno, ad eccezione di Giovanni Petruzzelli, si sia preso la briga di cercare un contatto per riavvicinarlo alla sua “Patria” nonostante gli appelli storici dei medici che fondarono la raccolta dei Ferri Chirurgici». Un fatto condannato dal consigliere di Fi anche perché quello in mostra a Londra sarebbe «un piccolo, ma significativo frammento della cultura locale» che potrebbe colmare una lacuna nell’offerta museale pistoiese. «Un Fantasma Ostetrico è tutt’oggi conservato nel Museo del Ceppo, ma mancante di diverse componenti – spiega Bojola –. Quello ospitato nel musei di Londra è invece completo in ogni parte. Dai verbali dell’epoca conservati dai benemeriti volontari dell’Associazione del Ceppo risulta che l’allora presidente dottor Lascialfari concesse l’autorizzazione a spedire oltre Manica il prezioso apparecchio, che aveva già una destinazione museale, visto che risaliva ai primi dell’800 quando a Pistoia, presso la Scuola di Medicina, s'impartivano lezioni di ostetricia su due manichini di cuoio concepiti e realizzati apposta».

Da qui l’idea non tanto di richiederlo indietro ma di far nascere da questa mancata restituzione qualcosa di nuovo. Per la precisione «un gemellaggio con il noto museo londinese così da promuovere anche il nostro piccolo gioiello che, tuttavia vanta diverse peculiarità, come la sala anatomica più piccola del vecchio continente».

«In conclusione – spiega Bojola – anche questa potrebbe essere una strada per far nascere quella vocazione turistica di Pistoia che, nonostante alcune avvisaglie positive, non è ancora sbocciata pienamente. Del resto Londra ha anche altri debiti di riconoscenza nei nostri confronti, perché proprio lì, presso la Collezione Agnew, alcuni anni or sono è apparso un dipinto dei primi del ‘400 di Nanni di Jacopo (allievo di Giovanni Bartolomeo Cristiani) che fu “rapito” dalla Chiesa della Madonna della Neve». —

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