Toscana
Quasi cento bombe a mano in fondo all’antica cisterna
A sorpresa l’opera di bonifica da parte degli artificieri ha portato alla luce un vero e proprio arsenale nell’area archeologica di Castel di Mura
LIZZANO
Sembrava che ci fossero soltanto pochi ordigni bellici in quella antica cisterna nella zona archeologica di Castel di Mura quando una quindicina di giorni fa, come ebbe modo di spiegare il nostro giornale, l’area fu chiusa per sicurezza da parte dei carabinieri. Ma le operazioni degli artificieri intervenuti nei giorni scorsi hanno portato alla luce un centinaio di bombe a mano della Seconda guerra mondiale (americane, inglesi e tedesche) e 900 cartucce di vario calibro.
Le operazioni, eseguite dal Reggimento Genio Pontieri di Piacenza, sono durate più del previsto, circa cinque giorni, ed ogni giorno le bombe venivano fatte esplodere - circa una trentina alla volta - in una cava nei pressi di Castel di Mura, ritenuta adatta per la sicurezza. «Adesso la zona risulta del tutto bonificata – spiega Alice Sobrero, assessore alla cultura del Comune di San Marcello Piteglio – e la storia di Castel di Mura ci ha consegnato una storia più complessa e articolata. Proprio per questo motivo abbiamo già interpellato uno storico di storia contemporanea per fare maggiore luce su questo ritrovamento».
Intanto gli scavi a Castel di Mura, fortezza del XIII secolo, che stanno riportando alla luce resti importante della costruzione medioevale grazie all’impegno dell’Associazione Valle Lune presieduta da Fabiano Fini e sotto la supervisione dalla Soprintendenza ai Beni Archeologi, sono fermi dalla fine di luglio.
«Per prima cosa chiederò alla Sovrintendenza – aggiunge Sobrero – una sorta di proroga per recuperare questa fase di fermo lavori. Per il futuro chiederemo, come amministrazione comunale, una concessione triennale per gli scavi».
Intanto, sabato prossimo, in occasione della terza “Giornata del Patrimonio diffuso-Paesaggi culturali della Montagna Pistoiese” l’Associazione Valle Lune organizza una giornata per illustrare i risultati degli ultimi scavi gcon una visita guidata dell’archeologa Cristina Taddei. È previsto anche un servizio di ristoro (15 euro). Le prenotazioni sono aperte fino a venerdì alle 12. Info: 338-8393426, associazione@vallelune.it. —
C.B.
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