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Giallo del capriolo morto eseguita ieri l’autopsia

SERRAVALLEÈ stata eseguita ieri l’autopsia sul giovane capriolo trovato morto a margine della Provinciale Lucchese, nella frazione di Arco di Serravalle, con addosso un cartello con la scritta...

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SERRAVALLE

È stata eseguita ieri l’autopsia sul giovane capriolo trovato morto a margine della Provinciale Lucchese, nella frazione di Arco di Serravalle, con addosso un cartello con la scritta “Grazie Atc. Ora noi si comincia a fare così”. Le indagini sull’episodio sono portate avanti dai Carabinieri forestali di Pistoia, ma prima di azzardare un’ipotesi si dovrà attendere il risultato dell’esame autoptico, per capire cosa abbia causato la morte dell’animale: se fosse stato investito si potrebbe parlare del gesto di cattivo gusto da parte di qualcuno; se fosse stato ucciso volontariamente e poi abbandonato lì con il cartello provocatorio si aprirebbero altre strade».

Intanto, sul ritrovamento è intervenuto anche Rinaldo Sidoli, dirigente nazionale di Animalisti italiani onlus: «Il bracconaggio è un crimine efferato contro la natura. È un atto gravissimo, che non possiamo tollerare. Confidiamo che questo segnale venga interpretato correttamente e che le forze dell’ordine consegnino alla giustizia l’autore di questo gesto barbaro».

«Non si può pensare di risolvere con le armi da fuoco gli squilibri, spesso provocati dagli stessi cacciatori – continua – Serve una corretta gestione dell’habitat naturale e delle sue risorse. Da 30 anni gli ungulati vengono cacciati e nonostante questo il loro numero aumenta a dismisura. Gli animali selvatici hanno meccanismi di autoregolazione, almeno in condizioni naturali; gli interventi umani, come quelli legati alla caccia, sono causa di squilibri». —

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