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A settembre prima riunione per definire il piano triennale

F.C.
A settembre prima riunione per definire il piano triennale

PISTOIANon poteva mancare, dopo l’anno di Pistoia Capitale Italiana, una domanda al sindaco Tomasi sulla Cultura. E su come vede il futuro della città da questo punto di vista.Su tale argomento, lei...

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Non poteva mancare, dopo l’anno di Pistoia Capitale Italiana, una domanda al sindaco Tomasi sulla Cultura. E su come vede il futuro della città da questo punto di vista.

Su tale argomento, lei chiese al Comitato organizzatore di Pistoia Capitale di rimanere in funzione. Cosa avete fatto? Il Comitato si è riunito?

«Sì, si è già riunito una volta e ha accettato la mia richiesta di stendere un piano strategico triennale per la cultura, una sorta di secondo Dossier dopo quello per Pistoia capitale. Dovremo scegliere un coordinatore e penso che la persona giusta sia di nuovo Giuseppe Gherpelli. A settembre il Comitato si riunirà nuovamente per cominciare ad elaborare il piano triennale».

A proposito di Gherpelli, proprio lei nel 2013 si distinse per la durezza degli attacchi al professor Gherpelli, all’epoca incaricato di stendere un piano sugli istituti culturali cittadini. Evidentemente ha cambiato idea…

«Averlo conosciuto personalmente mi ha fatto capire il senso di quella ricerca del 2013. Beh, mi sono sbagliato. Comunque ci siamo chiariti, lui è molto professionale, alla fine c’è scappata anche una risata.

Comunque noi proprio da quel piano siamo partiti, vogliamo attuarlo. Tenendo le realtà strategiche, e se del caso modificandone la gestione, cambiando dove c’è da cambiare. Come abbiamo fatto all’Atp, che ora ha un nuovo statuto».

Vi hanno criticato per aver eliminato Leggere la città e non averla sostituita con niente. In realtà si sa che puntate molto sull’iniziativa di presentazione dei libri in uscita per l’anno seguente (denominata “L’anno che verrà”) già effettuata nel 2017.

«Siamo partiti dai punti forti di Pistoia Capitale. Per la Biblioteca San Jacopo ci hanno detto che “L’anno che verrà” era stato un momento forte per loro. Allora abbiamo deciso di scommetterci e potenziarlo. Ma mi piace perché è una proposta che è venuta dal basso, non pensata e calata dall’alto.

E a proposito di un altro punto forte del dossier di Pistoia Capitale, cioè il dialogo aperto con Santiago de Compostela, cosa avete deciso di fare?

«Andiamo avanti esattamente sull’impostazione della precedente giunta, verso un gemellaggio con Santiago. Il 2021 sarà l’Anno santo di San Jacopo, cercheremo di cogliere l’occasione». —

F.C.

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