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Glasgow incorona Giulia Gabbrielleschi l’aspirante detective che strega le onde

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Glasgow incorona Giulia Gabbrielleschi l’aspirante detective che strega le onde

IL PERSONAGGIOGiulia non ha sbagliato niente». Nonostante la voce arrivi da lontano, dalle campagne di Glasgow dove si trova il lago Loch Lomond, l’emozione di Massimiliano Lombardi si sente...

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IL PERSONAGGIO

Giulia non ha sbagliato niente». Nonostante la voce arrivi da lontano, dalle campagne di Glasgow dove si trova il lago Loch Lomond, l’emozione di Massimiliano Lombardi si sente benissimo. Il tecnico della Nuotatori Pistoiesi è in Scozia come membro dello staff azzurro dell’Italfondo ma è chiaro che l’argento della “sua” allieva Giulia Gabbrielleschi nella 10 km, non è una medaglia come le altre.

Un argento che vale oro visto che Giulia, che proprio a Max Lombardi ha dedicato la prima medaglia europea seniores, è arrivata a 7” (per le maratone del mare un soffio) dalla campionessa olimpica Van Rouwendaal. Un risultato strepitoso per lui, che in una città col cronico problema delle piscine, ha tirato su una generazione di fenomeni che hanno tinto d’azzurro molte estati pistoiesi. E naturalmente per lei, Giulia, enfant prodige della vasca, consacratasi con la sfida imprevedibile alle acque libere. «Sono strafelice ed emozionata– dice Giulia – voglio solo continuare a migliorare. Sono fiera di me stessa perché ho tenuto duro e lavorato tantissimo quest’anno. Grazie al mio allenatore Lombardi che mi è sempre accanto, anche moralmente».

C’era molta attesa per la sua prova in questa 10 km: l’europeo di Glasgow era la tappa cruciale della stagione a cui Gabbrielleschi arrivava dopo l’exploit del 2017 (bronzo mondiale con la staffetta mista e argento alle Universiadi). La pressione non l’ha spaventata, anzi Giulia ha nuotato per vincere. «È stata una gara di altissimo livello– dice Lombardi– estremamente dura. Sapevamo che la Van Rouwendaal era l’atleta più forte e infatti avevamo deciso che Giulia avrebbe dovuto marcarla stretta, stare con lei e provare nel finale a fare qualcosa. La Van Rouwendaal ha messo dentro accelerazioni devastanti, per tutti, ma non per Giulia». La soddisfazione si mescola all’emozione nelle parole del tecnico che ha visto sbocciare l’ex mascotte del Boario, cresciuta un po’ all’ombra degli amici nazionali Alice Nesti (olimpionica a Londra 2012) e Niccolò Bonacchi, diventata punta di diamante non solo del nuoto ma di tutta la Pistoia sportiva. Una che ha dimostrato di saper soffrire, virando nel momento più critico di una carriera giovanile piena di medaglie internazionali e poi rallentata di colpo, passando dalla vasca alle acque libere. Che ha sfidato la fatica imposta dal fondo impone. «La Van Rouwendaal alla fine le ha detto “mi hai fatto morire”– racconta Lombardi– e Giulia le ha risposto “te hai fatto morire me”, perché ha dovuto cedere a questa grande campionessa».

Il futuro è tutto suo: della sorridente fondista pistoiese che ha compiuto 22 anni lo scorso 24 luglio, da un anno nella squadra delle Fiamme Oro Napoli, che per Giulia non è solo un gruppo sportivo. Iscritta a Sociologia con indirizzo Criminologia all’Università di Forlì, vista la grande passione per i gialli e i noir, l’entrata in Polizia potrebbe essere anche un modo per continuare quello che è un interesse oltre il nuoto. –

ELISA PACINI

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