Gioco
Da Lamporecchio ad Abetone una passeggiata in bici per festeggiare la Fiera d’agosto
la tradizioneAlla base ci sono l'amicizia e la passione per le due ruote. Ma anche la voglia (e la forza di volontà) per superare, sempre di più, i propri limiti. Lo sanno bene i cicloamatori di...
la tradizione
Alla base ci sono l'amicizia e la passione per le due ruote. Ma anche la voglia (e la forza di volontà) per superare, sempre di più, i propri limiti.
Lo sanno bene i cicloamatori di Lamporecchio che, ogni anno, si ritrovano per l'ormai tradizionale "Passeggiata per l'Abetone". Una consuetudine che va avanti da trent'anni e che, ogni volta, coincide con la Fiera di Lamporecchio (che si è conclusa mercoledì). Un gruppo ben collaudato formato da una trentina di cicloamatori che, tra le sue fila, conta pure due ultra settantenni molto sprint: Loris Zonelli e Graziano Nutini, 154 anni in due. Un vero e proprio esempio per i compagni di scalata: nonostante il caldo di questi giorni, i due sportivi non hanno voluto perdersi l'evento. Ed eccoli a pedalare, lì in mezzo agli altri, con la divisa e il casco, pronti ad affrontare la salita.
Sono all'incirca le sette del mattino di martedì scorso, quando piazza Berni, a Lamporecchio, comincia a popolarsi di biciclette. Quello, infatti, è il luogo di ritrovo da cui il gruppo - formato da donne e uomini di ogni età - parte per Abetone. Ben 75 chilometri li separano dalla vetta con un dislivello di circa 1.300 metri.
«Non tutti - spiegano Cinzia D'Angelo e Rossella Verrastro, due delle cicloamatrici - riescono a completare il percorso. Ma la partecipazione, alla partenza, è sempre molto sentita. Non si tratta, infatti, di una manifestazione organizzata, ma di un vero e proprio rituale che si ricorda con un semplice tam tam nelle piazze e nei negozi del paese». Con loro hanno uno striscione bianco con delle lettere vergate con l'inchiostro nero: "Lamporecchio c'è".
«Questo è stato il nostro modo - proseguono - per testimoniare l'arrivo al traguardo. Non si tratta di una competizione, ma del trionfo dell'amicizia e sportività: giovani e meno giovani pedalano insieme, fianco a fianco. Il più allenato sostiene quello che lo è meno: lo scopo, infatti, è raggiungere insieme la vetta, in un momento all'insegna dello sport sano e, ovviamente, dell'amicizia». E quando il gruppo si ferma, la soddisfazione e la felicità superano anche la stanchezza.
«Abbiamo dei grandi esempi - aggiungono le due cicloamatrici - Loris e Graziano. Tutti noi speriamo, alla loro età, di poter continuare a compiere queste imprese». Ma con il traguardo, la giornata non è ancora finita: alcuni, i più stanchi, salgono a bordo del bus navetta (messo a disposizione dal Comune) e fanno ritorno a Lamporecchio; gli altri, invece, salgono in sella alle loro bici e percorrono di nuovo (anche se al contrario) il tragitto che li ha portati fino ad Abetone. La stanchezza, ora, si fa davvero sentire. Ancora un abbraccio prima di salutarsi. L'appuntamento è per il prossimo anno. —
MARTINA TRIVIGNO
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
