Sicurezza
Cassonetti interrati in centro dopo Ferragosto le prove di Alia
Saranno installati in via dell’Anguillara, via Porta San Marco e presso piazza Duomo e consentiranno di far scomparire i 260 contenitori disseminati lungo le strade
P. I modelli sono due: cassonetti interrati a scomparsa nel centro storico, raccolta differenziata porta a porta nel resto della città, anche se con modalità e strumenti che dovranno adattarsi a caratteristiche e peculiarità dei singoli quartieri.
Si parla di rifiuti e queste sono le due linee su cui si sta muovendo l’amministrazione Tomasi per migliorare la raccolta della spazzatura a Pistoia, in particolare la raccolta differenziata, che è rimasta ben sotto le attese. La giunta e i tecnici di Alia (l’azienda di raccolta e smaltimento dei rifiuti, che ha preso il posto di Publiambiente) stanno lavorando da settimane a definire modalità e costi delle diverse strategie di raccolta, cosa che comporta anche delle prove sul terreno. In particolare nel centro storico, dove raccogliere e conservare i rifiuti senza avere un impatto devastante sull’aspetto della città non è per niente semplice. Lo dimostrano i 260 bidoncini per la raccolta differenziata disseminati per le strade durante la precedente amministrazione, che non era riuscita a coronare il progetto di farli collocare dai gestori all’interno dei loro locali pubblici.
Proprio per questo l’amministrazione Tomasi ha imboccato per il centro storico la strada dei cassonetti interrati a scomparsa. E a questo proposito il 17 agosto prossimo sarà un giorno importante: dalle 8 alle 11 Alia effettuerà delle prove con un suo mezzo di servizio nei punti in cui si prevedono di installare i famosi cassonetti a scomparsa. Quali sono? Via dell’Anguillara, nel tratto tra via dell’Ospizio e via Cino; piazza del Duomo, in particolare il tratto tra Ripa della Comunità e via Tomba di Catilina; via di Porta San Marco, nella zona dell’incrocio con via Ligure. In tutti questi punti due giorni dopo Ferragosto dalle 8 alle 11 sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata.
In centro, quindi, saranno soprattutto i gestori dei locali pubblici a farsi carico di gettare i rifiuti negli appositi cassonetti interrati, che dovrebbero avere un impatto minimo sull’aspetto della città e consentirebbero finalmente di eliminare i piccoli cassonetti colorati dalle strade.
E nel resto della città? Rimane, come detto, il modello della raccolta differenziata porta a porta. I pistoiesi, cioé, dovranno prendere l’abitudine di utilizzare piccoli contenitori familiari, diversi a seconda del materiale (organico, carta, vetro) che verranno svuotati a ore e giorni fissi.
In quartieri come le Fornaci, dove sono particolarmente diffusi i grandi condomini, i cassonetti probabilmente saranno di scala o di condominio e non di famiglia. Inoltre il Comune realizzerà (come era previsto anche dalla precedente amministrazione) dei centri di conferimento volontario dove portare senza vincoli di orario o calendario i rifiuti opportunamente differenziati.
Insomma, sarà un bel cambiamento. Ma probabilmente se ne potrà parlare solo dal prossimo anno. —
FABIO CALAMATI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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