Sicurezza
Trovati altri bossoli della scacciacani
Pistoia, sparo e offese al migrante ospite di don Biancalani: la polizia dà la caccia a due adolescenti
PISTOIA. Forse un premeditato atto di razzismo, forse una bravata dettata da stupidità e ignoranza. Tutte le ipotesi, più o meno probabili, restano aperte. Ma dopo un giorno e mezzo di indagini, la polizia è quasi certa che potrebbero essere stati due ragazzi della zona non ancora maggiorenni ad esplodere, nella tarda serata di giovedì, in via Donati, un colpo di scacciacani dopo aver pesantemente offeso uno dei giovani migranti ospiti della parrocchia di Vicofaro. Una pistola a salve che, prima o dopo l’inquietante gesto, i due avrebbero utilizzato anche in un piazzale a un paio di chilometri di distanza, nei pressi della palestra H2Sport di via Nazario Sauro: è lì infatti che sono stati ritrovati altri due bossoli identici a quello raccolto dal 24enne nigeriano Buba Ceesay dopo lo sparo seguito alle offese ricevute dai due ragazzi, poi fuggiti in bicicletta.
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Cinque, da lì, i minuti che avrebbero impiegato per pedalare – prima lungo via Santa Maria Maggiore e poi imboccando via Nazario Sauro – fino al centro sportivo. I due nuovi bossoli, recuperati dagli investigatori della Digos, sono stati esaminati dalla Scientifica: pare che il segno lasciato dal percussore della scacciacani sia compatibile con quello riscontrato sul primo.
Intanto, i poliziotti continuano ad essere impegnati su due fronti. Da una parte la ricerca di tutte le telecamere di videosorveglianza private presenti nella zona, con conseguente – e lungo – lavoro di visione delle registrazioni.
Dall’altra, la raccolta delle testimonianze di coloro che in questi giorni possano aver visto nei pressi della parrocchia di don Massimo Biancalani dei giovani corrispondenti alla descrizione fatta dal migrante nigeriano. A tal proposito, non si esclude che i due facessero parte del gruppetto di tre ragazzi in bicicletta che già una mezz’ora prima dell’episodio dello sparo erano passati davanti alla chiesa di Vicofaro gridando «negri! ».
Fatto sta che al momento il fascicolo aperto in procura resta contro ignoti. Minacce il reato per il quale la magistratura procede. Mentre tra i ragazzi ospitati da don Massimo a Vicofaro la situazione sta tornando alla normalità. «La polizia ha intensificato i controlli – spiega il sacerdote – Tanti passaggi, e ieri sera una Volante si è fermata qui davanti a lungo. Il clima è tornato abbastanza sereno dopo lo choc iniziale».
Anche ieri, tante manifestazioni di condanna e di solidarietà, tra cui quella di Vannino Chiti, affidata al suo profilo facebook: «Politicamente – scrive – con Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia, la mia città, siamo distanti. Lui di destra, io di sinistra. Sulla vicenda di Vicofaro ha preso una posizione giusta, che rappresenta anche me. No al razzismo, no alla violenza, no all’odio. Pistoia non li vuole. E l’Italia non li vuole. Ecco, se su alcuni valori fondamentali ci ritrovassimo prima delle legittime scelte di parte, il nostro paese diventerebbe migliore. La nostra convivenza più sicura, aperta, solidale».
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