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«Superiamo i campi Rom»: Pistoia non firma l’accordo
La Regione annuncia due bandi per aiutare i Comuni a superare l’emergenza. Tomasi: l’obiettivo è ok, ma non possiamo sottrarre risorse alle spese sociali
FIRENZE. A settembre la Regione farà un bando da 1,5 milioni di euro rivolto ai Comuni per superare i campi nomadi e metterà a disposizione delle scuole elementari e medie 600mila euro contro l'abbandono scolastico di tutti i ragazzi, Rom e Sinti compresi. Ma Il Comune di Pistoia non vi parteciperà. L’amministrazione guidata da Alessandro Tomasi è infatti tra quelle che non hanno firmato il protocollo d’intesa due giorni fa a Firenze per sviluppare una maggiore azione di squadra sui temi dell'integrazione. Del fronte fanno parte anche Massa, Siena, Grosseto, Arezzo e Pisa. Hanno firmato, invece, i Comuni di Lucca, Carrara, Prato, Sesto Fiorentino e Firenze .
Ma quali misure metterà in campo la Regione? Per quanto riguarda il superamento dei campi nomadi, il milione e mezzo servirà a risanare i campi nomadi, a dare i contributi per l'affitto, il cohousing e ristrutturare le case di proprietà comunale. Fanno 500mila euro nel 2018 e un milione nel 2019. La Regione interverrà al massimo fino a metà della spesa, l'altra metà la metteranno i Comuni che potranno presentare un progetto anche in forma associata o attraverso un'Unione, oppure le Società della salute. Gli interventi da finanziare dovranno concludersi entro la fine dell'anno. L'altro provvedimento riguarda la lotta all'abbandono scolastico in età dell'obbligo, compresi i 700 bambini Rom e Sinti presenti in Toscana. Fanno 600mila euro nel biennio 2018-19. Le scuole li dovranno utilizzare per comprare i libri, per accompagnare i bambini a scuola col pulmino, per le attività del doposcuola e per i mediatori tra scuola e genitori.
«In Europa ci definiscono il ‘paese dei campi nomadi'. È una situazione indecorosa – dice il presidente Enrico Rossi – ma per superarla la soluzione non sono le ruspe. Quelle spostano il problema solo più in là».
Ma perché Pistoia non ha firmato il protocollo? L’idea di “superare i campi” è tramontata? «Siamo stati i primi a dirlo: il superamento dei campi rom è necessario – questa la risposta di Tomasi sulla sua pagina Facebook – proprio per questo, da mesi stiamo lavorando in silenzio su un problema, come quello del campo del Brusigliano, che si è aggravato nel tempo fino a diventare enorme. Sicuramente, però, non possiamo impegnare le già scarse risorse comunali per questo scopo, togliendo fondi al sociale e contribuendo per il 50% al piano regionale presentato dal presidente Rossi».
In altre parole, Pistoia afferma di non poter «dirottare le proprie risorse, destinate a ridurre le centinaia di problematiche sociali che molte famiglie affrontano ogni giorno, per risolvere il problema dei campi rom... Questo non significa rinunciare alla soluzione del problema ma, al contrario, volerla costruire in modo serio, senza gli sprechi di risorse già visti in passato».
Quale sia esattamente la soluzione del problema a Pistoia Tomasi non lo dice: rimangono le dichiarazioni rilasciate a suo tempo dal vicesindaco Celesti che parlavano di ricerca di accordi con altri soggetti (Diocesi in primis) per individuare soluzioni abitative alternative per le famiglie del Brusigliano. Il tutto, però, non a breve termine. —
S.B. - F.C..
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