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Fanghi da depurazione in arrivo al Cassero per superare l’emergenza

Fanghi da depurazione in arrivo al Cassero per superare l’emergenza

Anche la discarica della società PistoiAmbiente, è stata chiamata dalla Regione a fare la sua parte

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SERRAVALLE. Anche la discarica di Fosso del Cassero, proprietà della società PistoiAmbiente, è stata chiamata dalla Regione a fare la sua parte per superare l’emergenza smaltimento fanghi da depurazione. Un’emergenza nata dal divieto di usare i fanghi in agricoltura e da una sentenza del Tar che impedisce il loro trasporto in Lombardia, come avveniva fino a poco tempo fa.

L'ordinanza emessa dal presidente prevede (ai sensi dell'articolo 191 del decreto legislativo 152 del 2006, che prevede interventi in caso di eccezionali ed urgenti necessità) un periodo di quattro mesi in cui questi rifiuti speciali dovranno essere accolti in quattro discariche toscane. Si tratta di quella di Casa Rota a Terranuova Bracciolini, di quella di Gello a Pontedera, di quella di Scapigliato a Rosignano Marittimo e, come detto, della discarica del Cassero a Serravalle.

Ciascuno di questi impianti è tenuto ad accogliere ciascuno 1.800 tonnellate al mese di fanghi provenienti dai depuratori civili della Toscana, che producono in media 10.000 tonnellate di fanghi al mese. Il tutto avverrà con un criterio di prossimità, cioè ciascuna discarica accoglierà soltanto i fanghi prodotti dai depuratori collocati nelle aree vicine. L'ordinanza prevede inoltre che lo smaltimento avvenga "riducendo il più possibile le eventuali pressioni ambientali legate ad emissioni di maleodoranze". —

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