Il Tirreno

Pistoia

Da destra e da sinistra, dal mondo dei sindacati e dalla società civile  sono state numerose le voci che si sono levate dopo la denuncia  

Enrico Rossi: Anche qui è ormai caccia al nero I 5Stelle: non c’è un picco di emergenza xenofoba

Enrico Rossi: Anche qui è ormai caccia al nero I 5Stelle: non c’è un picco di emergenza xenofoba

LE REAZIONIA denunciare per primo il fatto pubblicamente, è stato don Massimo Biancalani, con un post sul proprio profilo facebook, alle due di notte, mentre si trovava ancora in questura.Ma dopo la...

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LE REAZIONI

A denunciare per primo il fatto pubblicamente, è stato don Massimo Biancalani, con un post sul proprio profilo facebook, alle due di notte, mentre si trovava ancora in questura.

Ma dopo la denuncia, insieme alle indagini della polizia, è iniziata la spirale di commenti e reazioni. Invocato da più parti, c’è stato l’intervento di condanna del sindaco Alessandro Tomasi, e anche quello del ministro dell’Interno Matteo Salvini. Ma da destra e da sinistra, dal mondo dei sindacati e dalla società civile, sono state numerose le voci che si sono levate. Come quella del presidente della Regione Enrico Rossi: «Anche in Toscana è caccia al nero. Ma per Salvini e per Di Maio nessun problema di razzismo. Ora ci aspettiamo parole inequivocabili di condanna dal ministro dell’Interno e dai rappresentanti del governo 5Stelle-Lega. Cos’altro deve accadere per capire che siamo dentro una pericolosissima spirale di razzismo e violenza? » .

E i 5Stelle intervengono per bocca del consigliere regionale Andrea Quartini: «Non condannare queste derive, sarebbe vile e ci renderebbe complici di chi istiga all’odio» spiega. Ma aggiunge che è «pure vero che non c’è, in questo momento, un picco di emergenza xenofoba e razzista, ma semplicemente se ne parla di più che in passato: perché fa più notizia. E perché porta a una radicalizzazione di vecchi scontri ideologici tanto cara a chi non ha altri argomenti che quelli della polemica fine a se stessa».

Sempre dalla Regione, la voce del consigliere pesciatino del Pd Marco Niccolai: «Aggredire verbalmente e utilizzare armi contro una persona, di qualunque nazionalità sia, è quanto di più lontano dalle radici di una società democratica e dalla storia, fatta di solidarietà e di rispetto, della città di Pistoia».

Condanna anche da Cgil, Cisl e Uil provinciali: «L’episodio non ha avuto vittime, per fortuna, ma non può essere derubricato alla solita bravata di qualche squilibrato, non un semplice vandalismo o provocazione, ma un atto deliberatamente criminale, compiuto nel disprezzo più totale violando un luogo sacro quale una parrocchia».

Fra i primi a condannare l’episodio, l’Anpi di Pistoia, per bocca del suo presidente provinciale Aldo Bartoli, che parla di preoccupante escalation, proprio nell’ottantesimo anniversario della “Legge sulla difesa della razza”. «Additiamo nei politici mossi dalla cinica ricerca di facili consensi la maggiore responsabilità del clima di intolleranza, crescente negli ultimi mesi, verso migranti e rom» accusa, chiedendo poi al prefetto di convocare il Comitato provinciale per la Sicurezza e l’ordine pubblico e al sindaco la convocazione urgente del Comitato unitario per la difesa delle Istituzioni repubblicane.

Sdegno anche da parte di don Paolo Tofani, parroco di Santomato, che chiede a tutti i cristiani di mobilitarsi: «Il silenzio è complicità con chi non rispetta la dignità delle persone».

E ancora dal mondo politico, il Pd provinciale e comunale: «Occorre mettere senza timidezze uno stop deciso a un clima d’odio che sta crescendo nel Paese e che noi, da Pistoia, vogliamo contrastare con ogni azione possibile».

Appello al senso di responsabilità delle istituzioni anche dal presidente del consiglio regionale Eugenio Giani. —

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