Il Tirreno

Pistoia

la montagna che resiste 

Terrazzamenti di frutti di bosco nel vivaio della Foresta del Teso

CARLO BARDINI
Terrazzamenti di frutti di bosco nel vivaio della Foresta del Teso

Sarà inaugurata il 10 agosto l’azienda agricola di tre imprenditori marescani. Bizzarri: una parte sarà destinata al rimboschimento, e poi faremo il miele

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MARESCA. Il 10 agosto sulla montagna pistoiese si inaugura l’azienda agricola “La Foresta del Teso”. La festa avrà un titolo suggestivo: “Di more, lamponi, mirtilli e... stelle cadenti”. Appuntamento con il gusto dei frutti di bosco, le piante monumentali e la voglia di fare di tre imprenditori agricoli della montagna pistoiese: Francesco Biondi, Cristiano Cinotti e Fabio Bizzarri. Un appuntamento importante, perché è anche l’occasione di vedere a nuova vita il vivaio incastonato nella Foresta del Teso, sopra Maresca, ormai da troppo tempo chiuso e senza un futuro. Adesso il futuro ce l’ha, grazie a tre giovani marescani. Sarà una festa che andrà fino a tarda sera, proprio per terminare con l’osservazione delle stelle cadenti.

come nasce l’azienda. La nuova azienda agricola nasce dal recupero produttivo di un bene pubblico di proprietà della Regione, affidato tramite bando ad imprenditori agricoli locali che stanno valorizzando un vivaio forestale dopo 10 anni di inutilizzo. Mesi di lavori per recuperare i terrazzamenti, mettere a dimora le piante di frutti di bosco e avviare la ristrutturazione di un fabbricato per renderlo fruibile al pubblico come rifugio utilizzabile dagli escursionisti, e come zona ristoro con degustazione di prodotti tipici.

l’obiettivo. «Lo scopo è anche quello di promuovere il turismo e l’accesso alla foresta circostante con l’organizzazione di percorsi tematici –spiega Fabio Bizzarri, anche imprenditore agricolo della rete Coldiretti-Campagna Amica. L’attività principale è la coltivazione di frutti di bosco (lampone, mirtillo, mora), che si sviluppa su circa 10. 500 metri quadrati, mentre una zona dell’azienda è stata dedicata a vivaio di piante forestali destinate al rimboschimento. Sono state avviate anche alcune arnie per l’impollinazione dei frutti e per la raccolta del miele».

La festa. “Di more, lamponi, mirtilli e... stelle cadenti” rientra nell’ambito del progetto targato Coldiretti Pistoia, col contributo della Camera di Commercio di Pistoia, “La tradizione agroalimentare pistoiese: di qualità e... senza glutine”. «La festa è il giusto suggello ad un’attività che mette insieme cultura del cibo, cura del territorio e turismo –spiega Simone Ciampoli, direttore di Coldiretti Pistoia– I frutti di bosco sono una delle eccellenze agroalimentari pistoiesi, una tradizione che si rinnova, grazie alla capacità degli imprenditori agricoli che puntano sul prodotto di qualità. Imprenditori che, nell’alveo della cultura aziendale stimolata da Coldiretti, praticano l’agricoltura multifunzionale, con attività connesse utili alla redditività aziendale e molto apprezzate dai consumatori». –

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