Italia
Arriva il gran caldo: attivato il piano di emergenza dell’Asl
Ancora nella media gli accessi ai pronto soccorso di Pistoia, Pescia e Prato ma la disponibilità di posti letto per i ricoveri in medicina è stata già aumentata
PISTOIA
Il gran caldo è arrivato. Ed è destinato ad aumentare ancora: dai 37 gradi registrati a Pistoia ieri pomeriggio (fonte Lamma) domani il codice di allarme salirà a rosso. E anche se per il momento non c’è stata una corsa ai pronto soccorso della provincia per malesseri e malori causati dalle alte temperatura, l’Asl ha già attivato il piano di emergenza «al fine di garantire – spiega Federico Gelli, direttore del coordinamento maxiemergenze ed eventi straordinari – la massima operatività dei servizi e l’assistenza ai cittadini, in particolare a coloro che sono in maggiore difficoltà e in condizione di fragilità».
Ai pronto soccorso di Pistoia e Pescia, così come a quello di Prato, è del resto attivo da tempo il monitoraggio giornaliero al fine di mettere in campo eventuali interventi a carattere straordinario, per garantire la disponibilità dei ricoveri, compreso, se fosse necessario, l’incremento del personale.
Il direttore del dipartimento area critica Simone Magazzini, precisa che gli accessi ai pronto soccorso si mantengono ancora nella media: domenica, al San Jacopo di Pistoia, sono stati 157 (di cui 26 ricoverati e 73 inviati a domicilio); al S.S. Cosma e Damiano di Pescia 108 (di cui 10 ricoverati e 63 inviati a domicilio); al Santo Stefano di Prato 261 (35 ricoverati e 179 a domicilio).
Inoltre, in tutti gli ospedali l’attività chirurgica è stata ridotta (sono comunque garantiti gli interventi urgenti e quelli oncologici) al fine di aumentare ulteriormente la capacità di risposta dei posti letto di area medica.
Il piano aziendale, a suo tempo deliberato, prevede tra le numerose misure straordinarie di intervento la possibilità di attivare con il fast track percorsi assistenziali urgenti per visite ed esami, fino all’eventuale potenziamento delle guardie mediche.
Anche sul territorio vengono monitorati i pazienti ad alto rischio: in particolare anziani e bambini in condizioni di fragilità che usufruiscono già dell’assistenza domiciliare.
L’Asl invita i cittadini a seguire determinati consigli. Soprattutto gli anziani. Come spiega il dottor Carlo Adriano Biagini, direttore di geriatria: prima di tutto è importante bere molto (gli anziani, soprattutto i non autosufficienti, non sentono il bisogno di bere e rischiano) la disidratazione; mangiare in modo leggero, evitando cibi grassi e pesanti e inserendo nella dieta abituale quanto più possibile frutta e verdura fresca; non uscire nelle ore più calde della giornata e rinfrescare gli ambienti domestici aprendo le finestre solo al mattino presto e facendo un uso corretto dei condizionatori (ad una temperatura che non sia più bassa di 6-7 gradi rispetto a quella esterna); indossare indumenti chiari, non aderenti, di fibre naturali; bagnarsi subito con acqua fresca in caso di mal di testa provocato da un colpo di sole o di calore. —
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