Gioco
Barriere antirumore, l’assessore si schiera a fianco dei residenti rimasti ingabbiati
Bartolomei convocherà un incontro con i responsabili del progetto e dei lavori per chiedere soluzioni alternative
PISTOIA. «Esselunga è una delle più importanti e serie aziende italiane e non credo voglia aprire il nuovo bellissimo punto vendita con l’irritazione dei cittadini che vivono lì intorno e che potrebbero essere i suoi primi e più affezionati clienti». Firmato Alessio Bartolomei, assessore comunale ai lavori pubblici.
Gli abitanti di via Benedetto Croce, in rivolta contro la nuova grande barriera antirumore appena installata davanti alle loro case, hanno trovato un prezioso alleato. Sì, perché dopo l’articolo del “Tirreno” di venerdì scorso, dedicato alla protesta, ora l’assessore risponde con una nota in cui si schiera dalla parte degli abitanti di via Croce e getta la maggior parte della responsabilità sulla precedente amministrazione.
«Il progetto per realizzare il supermercato Esselunga – dice Bartolomei – è stato approvato dalla precedente amministrazione nell’anno 2015. Sarebbe stato opportuno, se non doveroso, vista le legge regionale sulla partecipazione – approvata dall’omologo governo Pd – informare i cittadini per confrontarsi sui dettagli del progetto».
Che c’entra la nuova Esselunga? C’entra, perché le barriere antirumore sono state installate proprio sul margine della nuova strada che, dalla tangenziale, consentirà il collegamento con il nuovo supermercato, il parcheggio e il parco, tutti realizzati da Esselunga in base all’accordo stilato con l’amministrazione comunale nel 2015. Un accorgimento per riparare le abitazioni del quartiere dal rumore del traffico che scorrerà sulla nuova strada. Il problema è che gli abitanti non si aspettavano di ritrovarsi un muro di lamiera davanti alle finestre di casa. Sì, perché mentre in alcuni tratti la paratia antirumore è stata realizzata in materiale trasparente, davanti a via Benedetto Croce si è usata la lamiera, con il risultato di creare una cortina molto efficiente – dicono i residenti – nell’intercettare la luce e meno nell’intrappolare i rumori.
Quando i residenti di via Croce hanno preso contatto con il Comune, Bartolomei ha preso a cuore la questione, valutato “effettivamente molto impattante” la barriera antirumore e ha convocato un incontro con i residenti e i responsabili del progetto e dei lavori per conto di Esselunga. L’idea è quella di trovare una soluzione in grado di contemperare gli obblighi di riduzione dell’inquinamento acustico in una zona densamente abitata con il diritto degli abitanti di non vivere con una muraglia di metallo davanti alle finestre di casa. Occorrerà comunque fare presto, perché il nuovo supermercato è praticamente già pronto e aprirà probabilmente entro la fine dell’anno.
Tra l’altro questo non è il primo problema cui deve far fronte il progetto per il collegamento viario della nuova Esselunga con la tangenziale. Nel marzo scorso il consiglio comunale ha approvato la sospensione per 2 anni della costruzione della seconda rampa di collegamento tra via dell’Annona (dove sorge il nuovo supermercato) e la tangenziale. Una decisione giustificata dai timori che suscita il progetto, il quale prevede la rampa d’uscita a ridosso dell’attuale rampa di collegamento con via Ciliegiole. In questi 24 mesi si controllerà se – come appare da alcuni studi appositamente condotti – non basti una sola strada per assorbire il traffico generato dal nuovo supermercato. In tal caso la rampa di uscita non verrà realizzata. —
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