Gioco
Il Comune ordina la chiusura del centro di prima accoglienza nell’ex convento
Carenze igienico-sanitarie e di sicurezza nella struttura di viale Matteotti che attualmente ospita 18 persone
PISTOIA. Precarie condizioni igienico-sanitarie, finestre troppo piccole, camere da letto ricavate nei corridoi, servizi igienici non sufficienti per il numero di persone ospitate, cambio della biancheria settimanale non garantito. Sono solo alcune delle cose che non vanno e che l’’Asl riporta nella sua relazione, dopo il sopralluogo congiunto con i Vigili del fuoco dello scorso giugno nel centro di prima accoglienza di viale Matteotti, nell’ex convento dei Cappuccini.
Un controllo che ha portato a un’ordinanza del Comune di Pistoia, firmata dal dirigente del Servizio urbanistica e assetto del territorio e datata 19 luglio: che impone al responsabile legale rappresentante della cooperativa Co&So – cooperativa che gestisce, tra le tante, anche questa struttura – di “sospendere immediatamente l’attività del centro di accoglienza. . . considerata l’esistenza dei presupposti di contingibilità ed urgenza al fine della tutela della privata incolumità”.
Sospensione che resterà in vigore “sino a quando non si sia provveduto all’eliminazione di tutte le difformità e carenze impiantistiche, di sicurezza e igieniche elencate nel rapporto dell’Azienda Usl Toscana Centro del 14 luglio 2018”.
Insomma, il controllo effettuato da Asl e Vigili del fuoco ha rilevato gravi mancanze sia sotto l’aspetto igienico-sanitario, sia sotto quello impiantistico e di sicurezza: da lì, la comunicazione all’amministrazione comunale che, come previsto per legge in questi casi, non ha fatto altro che emettere l’ordinanza sulla base della relazione.
Un’ordinanza, spiega il Comune, regolarmente notificata alla sede legale della cooperativa, a Firenze, ma di cui, ancota ieri, il presidente Moreno Sepiacci dichiarava di non avere notizia.
«Cado davvero dalle nuvole – ha spiegato – sono dispiaciuto e ignaro dell’esistenza di questa ordinanza. C’è comunque da parte della cooperativa la volontà di adempiere a qualsiasi richiesta ci venga fatta».
Quindi, nonostante l’ordinanza imponga la sospensione immediata dell’attività di accoglienza, ieri il centro era ancora aperto. Si tratta di una struttura pensata per una prima fase di accoglienza ed attualmente ospita 18 migranti più un operatore: da qui, dopo tutte le visite mediche del caso, i richiedenti asilo vengono indirizzati nei centri di accoglienza sparsi sull’intera provincia.
Per quanto riguarda invece il problema sicurezza e impiantistica la relazione dei Vigili del fuoco fa riferimento ad alcune violazioni, tra cui alcuni cavi elettrici scoperti, uscite di emergenza inesistenti o non segnalate, tubi del gas della cucina da sostituire, porta di uscita (quella che dà sul giardino interno) che risulta installata al contrario. Carenze, queste relative alla sicurezza, a cui però la cooperativa Co&So, come precisato dal suo presidente Sepiacci, ha già ottemperato e delle quali darà a breve comunicazione, dato che il termine per ottemperare scade il 3 agosto: «Per queste mancanze ci siamo già attivati, le abbiamo colmate e ora non resta che documentarle e trasmettere il tutto agli uffici competenti».
Ora non rimanere che capire se e quando il centro di accoglienza verrà chiuso, almeno momentaneamente.
ALESSANDRA TUCI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI .
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