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Pistoia

parla il cervo bianco 

Giannini il vincitore sdogana le nuove regole «E ora andiamo avanti»

S.M.
Giannini il vincitore sdogana le nuove regole «E ora andiamo avanti»

PISTOIA. Il potenziale in Porta Lucchese, in questi anni della ripartenza, è sempre stato elevato ed i risultati sono arrivati mercoledì sera in Piazza Duomo: il Cervo Bianco è tornata ad alzare il...

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PISTOIA. Il potenziale in Porta Lucchese, in questi anni della ripartenza, è sempre stato elevato ed i risultati sono arrivati mercoledì sera in Piazza Duomo: il Cervo Bianco è tornata ad alzare il "cencio" dopo la precedente affermazione del 2013 (la tragica Giostra del 2014, già vinta, non fu attribuita). Grande entusiasmo da parte del presidente Alessandro Giannini, fino a pochi giorni fa fra i più contrari a questo nuovo regolamento ma che, alla fine, ha poi sottoscritto.

«È stata una serata splendida dove tutti si sono divertiti - spiega - alla fine la formula è giusta anche se qualche altro piccolo miglioramento potrà essere fatto: ci sono stati degli errori della giuria ma andiamo avanti perché solo se il Comitato è tutto unito si può fare qualcosa di positivo. Il Cervo Bianco ha dimostrato di avere una squadra di ragazzi preparati: sono amici veri ed è un bel vantaggio. Spero che questo successo possa servire a riavvicinare altri rionali e magari ad avere finalmente una sede in Porta Lucchese».

Fra i protagonisti in pista, spicca il giovane Aurelio Nencini che oltre ad aver tenuto un andamento costante ha colpito l'ultimo bersaglio necessario per dare la certezza matematica del successo al Cervo Bianco. «È da aprile che lavoriamo bene - afferma il cavaliere biancoverde - e, nonostante qualche problema coi cavalli, siamo stati i più forti. Dedico il palio a tutti quelli che stanno dietro le quinte, che fanno anche più di noi. Non ho sentito tensione all'ultima tornata perché sapevo di avere il cavallo pronto: a questo proposito voglio ringraziare Nicola D'Erasmo che è stato al mio fianco, è un grande cavaliere ed avrà le sue Giostre da correre».

Anche ai fantini il regolamento piace. «Ci siamo accorti - conclude Nencini - che la Giostra la possiamo fare noi e che non c'è da chiamare nessuno da fuori per venirci ad insegnare qualcosa. In più corriamo su di una pista supervisionata da uno come Gino Culatore ed è una garanzia». —

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