Toscana
«Brana inquinata» ma la colpa è solo dei lavori sugli argini
PISTOIA. Quando hanno visto lo strano colore biancastro assunto dall’acqua del torrente, in più di uno hanno telefonato ai vigili urbani pensando ad uno sversamento di sostanze inquinanti. Ma non si...
PISTOIA. Quando hanno visto lo strano colore biancastro assunto dall’acqua del torrente, in più di uno hanno telefonato ai vigili urbani pensando ad uno sversamento di sostanze inquinanti. Ma non si trattava di un allarme inquinamento. A svelare il mistero sono stati i tecnici dell’Arpat: la sospetta torbidità della Brana dipendeva dai lavori in corso a monte per la sistemazione dell’alveo del torrente da parte del Consorzio di bonifica.
L’Arpat è stata attivata attorno alle 22 di mercoledì dalla polizia municipale di Pistoia – attraverso la Sala operativa della Protezione civile – per le segnalazioni ricevute da parte di cittadini che, fin dal tardo pomeriggio, si erano preoccupati per la colorazione delle acque della Brana a valle della frazione Valdibrana. Gli accertamenti effettuati sul campo dai tecnici del Dipartimento di Pistoia evidenziavano però un Ph e una conducibilità dell’acqua nella norma e anche un livello di ossigenazione non troppo basso per questo periodo dell’anno.
Risalendo il corso d’acqua per circa un chilometro, hanno individuato l’origine del problema: un cantiere di sistemazione del torrente gestito dal Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno, all’altezza del santuario della Madonna delle Grazie, che intorbidava le acque a causa dei movimenti di terra effettuati nell’alveo e sulla parte bassa delle sponde. La durata del cantiere è prevista ancora per diversi mesi. —
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