Il Tirreno

Pistoia

Il Cervo Bianco trionfa al fotofinish nella Giostra delle polemiche

SAVERIO MELEGARI
Il Cervo Bianco trionfa al fotofinish nella Giostra delle polemiche

Iniziata in ritardo e punteggiata di polemiche e discussioni la competizione tra i quattro rioni è stata avvincente

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PISTOIA. Succede di tutto nella Giostra dell'Orso 2018, quella del nuovo regolamento che ha ridato sicuramente spettacolo in Piazza Duomo ma è tutto il contorno che non ha funzionato. Compreso un finale al cardiopalma, che solo all’ultima tornata ha deciso la competizione tra i rioni, regalando la vittoria al Cervo Bianco, che riesce ad imporsi contro il Leone.

Dal punto di vista agonistico proprio il Leon d'Oro, nonostante la rivoluzione rispetto al 2017, ha fatto vedere ottime cose con l'accoppiata Simone Nencini e Simone Gianni ma sia Grifone che Cervo Bianco si sono giocate le proprie chance fino in fondo. Grosse difficoltà per il Drago che, in fase iniziale, ha dovuto patire difetti alle selle dei cavalli. Purtroppo ci sono altri aspetti in chiaroscuro: se la pista, con la sabbia del Po sopra la terra di Montesecco, ha retto alla grande, la giuria scelta non si è dimostrata all'altezza con errori clamorosi da parte di chi stava al microfono e confusione fra tutti gli altri giudici. Due le tornate contestate, la settima e l'ottava, tanto da far volare parole grosse sotto il palco e qualche spintone di troppo sotto le logge del Comune. Tutti aspetti che dovranno essere migliorati in vista del 2019 perché tutto è filato liscio per rioni e Comitato ma avere una giuria così inadeguata è un handicap di non poco conto.

Una Giostra più bella da vedere quando i cavalieri sono in pista rispetto al 2017, peccato che sia davvero troppo lenta. Lo zampino, dispiace dirlo, è di chi non ha fatto girare al meglio la macchina organizzativa prima del via: orario d'inizio previsto alle 21.30, andando già oltre mezz'ora il precedente orario di partenza. Peccato che la prima tornata sia stata chiamata alle ore 22 e questo non serve certo per snellire una corsa comunque già lunga di per se. E pensare che Piazza Duomo era davvero vestita a festa: tribune piene, tantissima gente anche in piedi per un colpo d'occhio da quasi 3.500 spettatori complessivi. Nel primo girone è il Leon d'Oro, da campione in carica, a fare subito la voce grossa con Simone Nencini che fa 3 punti nella terza tornata quando Niccolò Francesconi, per il Drago, fa correre un brivido sulla schiena della piazza cadendo di fronte al tribunale: per lui niente di grave, per fortuna, ma Porta Carratica è costretta ad arrancare fin dal via. Per il resto cavalieri molto precisi con Guido Bonacchi nella prima tornata e Lorenzo Zoppi nella seconda che fanno 3. Un'altra caduta per il Drago con Luca Menici: gli parte la sella dopo il via e si lascia cadere per evitare danni peggiori. Dopo un terzo di gara Leon d'Oro al comando con 7 punti, +2 su Grifone e Cervo.

Con il Leon d'Oro in testa, ecco il finimondo. Nella settima tornata Guido Bonacchi (Grifone) viaggia alla grande e colpisce due volte ma, per i giudici, non sempre regolare: in mezzo alle proteste arrivano due punti con Porta San Marco fermo al palo. E' solo il preludio al peggio: Chiara Provenzano (Drago) e Lorenzo Zoppi (Cervo) si vedono due volte annullare la partenza e, nel secondo caso, il patatrac con Nicola Sandroni - palafreniere del Cervo - che attraversa la pista proprio quando la Provenzano sta per fare tre punti. Tornata sospesa, parole forti sia dentro che fuori la pista e alla fine si deve correre di nuovo: 1-1. Il Grifone passa al comando alla 9° tornata con Besmir che viaggia bene e batte 3-2 Francesconi (Drago), così come si fronteggiano al meglio tutti quelli che arrivano dopo con Alessandro Culatore, Simone Gianni e Aurelio Nencini. Alla 12° tornata ci sono in testa, appaiate a quota 12, Grifone, Cervo e Leon d'Oro. Nella 13° è Chiara Provenzano a tirare fuori gli artigli e trovare il primo "3" della serata per il Drago ed alla 14° si trema ancora: prima del secondo bersaglio, Guido Bonacchi cade rovinosamente disarcionato dal cavallo e Andrea Corsini, riserva del Cervo, piazza un tre che significa testa momentanea per Porta Lucchese: per il cavaliere di Porta al Borgo tanta paura ma esce sulle sue gambe.

Nella diciassettesima tornata firma il suo capolavoro Cosimo Tintorini, 15enne al debutto assoluto, che regala 3 punti al Grifone.

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di Redazione web