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Manda sotto processo l’ex marito: nei guai per il reato di calunnia
PISTOIA. Da imputato per maltrattamenti in famiglia a parte offesa per il reato di calunnia. Dopo sei anni di supplizio che per il quarantenne operaio pistoiese, difeso dall’avvocato Vito Di...
PISTOIA. Da imputato per maltrattamenti in famiglia a parte offesa per il reato di calunnia. Dopo sei anni di supplizio che per il quarantenne operaio pistoiese, difeso dall’avvocato Vito Di Berardino, hanno avuto fine o con la sentenza di assoluzione del giudice monocratico del tribunale, che nel contempo ha anche trasmesso gli atti alla procura affinché proceda penalmente nei confronti della ex moglie, che, con delle accuse ritenute del tutto inattendibili, lo aveva fatto finire sul banco degli imputati.
Accuse di maltrattamenti e minacce che sarebbero andati avanti per due anni, fino al 2012, ma che nel processo non hanno trovato alcun riscontro. Anzi, uno degli stessi testimoni citati dal pm e diventato poi il successivo compagno della donna ha spiegato in aula di aver subito lo stesso trattamento: così come aveva già fatto, da un giorno all’altro lei se n’era andata di casa, dopo però aver presentato una denuncia ai carabinieri in cui sosteneva che lui l’aveva picchiata.
«Le modalità di utilizzare la querela contro i compagni coinvolgendo le autorità nelle sue relazioni richiedono un intervento nei confronti della stessa da parte della procura» scrive la giudice Jacqueline Magi nella motivazione della sentenza con cui ha assolto l’ex marito. —
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