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L’allarme di Vanni «Provincia in crac Roma può salvarci col milleproroghe»

Elisa Pacini
L’allarme di Vanni «Provincia in crac Roma può salvarci col milleproroghe»

Il presidente: «Mancano 4 milioni al preventivo per il 2018» Appello ai parlamentari perché «intervengano sul Governo»

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Pistoia

A rischio ci sono i tagli dell’erba e la pulizia delle strade in caso di nevicate il prossimo inverno. La manutenzione urgente di scuole e impianti sportivi, la fattibilità di progetti che potrebbero sciogliere nodi scorsoi come la nuova succursale del Liceo Artistico “Petrocchi” e il plesso sportivo dell’Itis Fedi chiuso da quasi due anni. Tutte conseguenze dirette del dissesto della Provincia di Pistoia che potrebbe aprirsi se l’ente, con uno sbilancio di 4 milioni di euro, non troverà i soldi per approvare il bilancio preventivo per il 2018. Per questo il secondo sos di Rinaldo Vanni in pochi mesi è diretto alla flotta di parlamentari pistoiesi, affinché si adoperino «col governo centrale per ottenere risorse aggiuntive extra per comporre il bilancio».

Il primo appello ai parlamentari «di cui uno in maggioranza di governo», dice rivolgendosi a Vescovi della Lega insieme a Masini e Carrara di Forza Italia, La Pietra di Fratelli d’Italia e Bini del Pd, era arrivato dopo le elezioni del 4 marzo, il secondo arriva con il decreto Milleproroghe in fase di approvazione dopo l’incontro tra il nuovo ministro Erika Stefani e i rappresentanti dell’Unione Provincie italiane che non ha dato troppe speranze.

«L’eventuale dissesto aprirebbe uno scenario drammatico», dice Vanni che ribatte sulla cancellazione di tutti i servizi. Senza il bilancio, sono a rischio anche i 13 progetti rivolti a scuole e impianti sportivi che la Provincia ha presentato alla Regione per il bando dei Mutui Bei («nonostante i problemi non stiamo con le mani in mano»). I più importanti riguardano proprio il Liceo Artistico (e la possibilità di spostare la succursale all’ex Banca d’Italia) e il polo sportivo dell’Itis Fedi (piscina inclusa).

«Abbiamo chiesto aiuto alla Fondazione Caripit per i progetti – dice Vanni – a fine mese uscirà la graduatoria ma senza bilancio sono a rischio. L’eventuale dissesto, darebbe la totale inoperatività e temo ripercussioni sul personale».

In Toscana nella stessa situazione ci sono le provincie di Lucca e Grosseto. Una situazione che, dicono da Piazza San Leone, nasce da un mix di fattori: in primis dai tagli all’entrata in vigore del decreto Del Rio: «Tagliati 29 milioni su 27 di entrate». Poi mancano 3 milioni dalla Regione dopo il taglio e trasferimento di personale e soldi da mancate cessioni di immobili come quella dell’ex Asl oggi asilo (900 mila euro) che doveva acquistare il Comune di Agliana.

Vanni ha rimesso il mandato, ha aperto una discussione nel suo partito (il Pd) per il commissariamento e ha indicato come tappe cruciali l’incontro a fine mese col Ministero degli Interni e con la Corte dei Conti. Di ferie non se ne parla, ma con queste premesse l’autunno potrebbe essere più caldo dell’estate. In caso di dissesto, Vanni ha minacciato di chiudere gli impianti sportivi nelle ore extrascolastiche. Ma l’intenzione è di provarle tutte. «Non voglio trovare gli studenti a settembre sotto le mie finestre». –



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