Toscana
Il Leon d’Oro sceglie di cambiare tutto dopo la vittoria 2017
I giallorossi senza lo Speron d’oro Grillini e i fratelli Menici Il presidente Frosini: la Giostra è nuova, così anche noi
PISTOIA. Squadra che vince...si cambia in blocco. Non fa caso ai luoghi comuni il Leon d'Oro, vincitore nel 2017 della Giostra dell'Orso. Il presidente di Porta San Marco, Roberto Frosini, ha dato un taglio netto col recente passato, comunque glorioso, visto che non avrà più con se nè l'ultimo Speron d'Oro, Chiara Grillini, che non lo potrà nemmeno difendere, nè tutta la famiglia di Mario Menici che lo scorso anno aveva dato una mano enorme a far sì che il Leone potesse essere regolarmente in pista ed addirittura vincitore con i Menici junior grandi protagonisti: Francesco rimane al palo mentre Luca è passato al Drago. Una rivoluzione confermata anche dalla scelta del campo di allenamento: la fattoria Rozzalupi, l'ultima propaggine della provincia di Pistoia dalle parti di Mastromarco, già a Lazzeretto. Una mossa obbligata ma che, di fatto, ha tolto la possibilità ad un po' di rionali di vivere maggiormente l'attesa della Giostra in mezzo ai cavalli.
«È cambiata la Giostra ed il Leon d'Oro ha rivoluzionato tutto - ammette il presidente Frosini - le novità di regolamento sono importanti e tutte positive (almeno un rione che è d'accordo esiste! ndr) e di conseguenza, secondo noi, c'era bisogno di cavalli e cavalieri nuovi e differenti. È una gara completamente diversa, fra l'altro con un tempo minimo di 26" e col bersaglio da colpire due volte che avevamo già proposto io e l'ex presidente del Drago Alessandro Ieri nel momento della ripartenza del 2016 quando, poi, è venuto fuori quell'obbrobrio che andò in scena in piazza. Adesso siamo al massimo livello di sicurezza, soprattutto per lo scorrimento del cavallo perché con il limite a 29" c'era da frenare e poteva diventare un problema per la sua salute. In più, abbiamo rispettato tutto ciò che il Mipaf ci ha chiesto e quindi noi siamo in regola su tutto».
Incalzato sulla rivoluzione, Frosini non vuole infilarsi nella polemica. «Il cambio è dettato da una gara differente - taglia corto - ed in più dai cavalieri che avevamo non ci sono arrivate richieste di correre nuovamente con noi e quindi è stato scelto il ricambio: abbiamo cavalli molto belli e tenaci, pronti a disputare una Giostra dell'Orso da protagonisti». —
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