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Esami anti-infezione all’ospedale S. Jacopo L’Asl: tutto normale
pistoia. Allarme tra alcuni parenti di persone ricoverate in Medicina all’ospedale San Jacopo in questi giorni. «A tutti – spiega una lettrice – lunedì hanno fatto un tampone rettale, si parla della...
pistoia. Allarme tra alcuni parenti di persone ricoverate in Medicina all’ospedale San Jacopo in questi giorni. «A tutti – spiega una lettrice – lunedì hanno fatto un tampone rettale, si parla della presenza di un batterio. Ma in ospedale non si vede l’impiego di particolari precauzioni, non mi sembra sia il modo giusto di operare”.
Da noi interpellata, l’Asl ha invece risposto che “è stata attivata la procedura intraospedaliera e aziendale prevista per la prevenzione di eventuali infezioni in ambiente ospedaliero a tutela di tutti i ricoverati”. Una misura preventiva quindi. Spiegano dall’Asl che è una procedura standard attuata, in questo caso nel setting di Medicina, perché è qui che è stato trasferito un paziente che si ritiene essere portatore della Klebsiella (Kpc) un super batterio che resiste agli antibiotici. Molto difficile da trattare e pericoloso nel caso si trasmetta ad altri pazienti, debilitati come lo sono usualmente quelli ricoverati in un ospedale. Quando in un reparto arriva un paziente con Kpc viene posto in una stanza da solo. Parenti e sanitari devono indossare guanti e camice. E per evitare il rischio di trasmissione del batterio viene eseguito su tutti i ricoverati nel reparto un tampone. –
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