Il Tirreno

Pistoia

Tremila per Blunt e stasera tocca alla chitarra di Steve Hackett

Tremila per Blunt e stasera tocca alla chitarra di Steve Hackett

Il cantautore britannico ha saputo conquistare la piazza Grande attesa per lo storico strumentista dei mitici Genesis

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PISTOIA. Il boato più forte è stato per “You are Beautiful”, come ovvio, proposta a oltre metà concerto. Ma James Blunt, nella prima serata del weekend del Festival Blues, ha saputo catturare il suo pubblico – in tremila circa tra la piazza e le tribune – fin dalle prime note di “Heart to Heart”, con cui ha aperto il suo set in piazza del Duomo. E sentire le migliaia di adolescenti radunate sotto il palco cantare all’unisono “Goodbye My Lover” ha regalato qualche brivido anche ai vecchi amanti del “Blues’In”. Certo Blunt ha poco a che fare con la musica del diavolo, ma la sua simpatia e semplicità hanno regalato una bella serata di musica, dopo che gli imolesi “Five to Ten” avevano scaldato a dovere l’atmosfera.

Ma già si pensa al sabato del Pistoia Blues che vedrà un ricco cartellone di artisti in scena in piazza Duomo ed una nuova giornata di eventi a ingresso libero diffusi in molte piazze della città.

Sul main stage arriverà un pezzo di storia del rock mondiale, Steve Hackett, l’indimenticabile chitarrista dei primi Genesis, quelli che avevano come leader Peter Gabriel. Per la prima volta sul palco del Pistoia Blues Festival, Hackett porterà il suo nuovo show intitolato “Genesis Revisited, Solo Gems & Guitar” a ripercorrere i brani da lui co-scritti insieme appunto a Peter Gabriel e agli altri componenti di quella che in Italia è sempre stata una band amatissima: Tony Banks, Phil Collins e Mike Rutherfod negli album capolavoro della celebre band britannica, oltre a gemme della sua produzione solista. Condivideranno il palco con Hackett i The Watch, tribute band dei Genesis acclamata in tutto il mondo.

In apertura la band lucchese dei Predarubia che presenteranno il loro album “Somewhere Boulevard”. Prima di loro la prog band romana La Fabbrica dell’Assoluto presenterà il nuovo singolo “L’uomo nuovo” mentre la prima band ad esibirsi saranno i Jambow Jane, band trentina ma di origine brasiliana, vincitrice del Contest Obiettivo BluesIn 2018. Inizio concerti ore 19,30. Apertura cancelli ore 19. Biglietti ancora disponibili alla cassa di via Roma (apertura ore 17) con prezzi a partire da 30 euro.

Steve Hackett negli anni ’70 ha lasciato il segno in album come “Nursery Crime”, “Foxtrot”, “Selling England By The Pound”, “A Trick of the Tail”, “The Lamb Lies Down on Broadway”. Ma Hackett non è solo l’ombroso chitarrista dei Genesis. La sua carriera solista con oltre trenta pubblicazioni tra musiche strumentali, colonne sonore, dischi più pop fino al progetto GTR (insieme a Steve Howe degli Yes) ne hanno tenuta viva la memoria di anno in anno aumentando la sua fama di instancabile artista e profondo innovatore: è lui infatti l’inventore di tecniche come il tapping e lo sweep-picking che hanno influenzato diverse generazioni di chitarristi come Eddie Van Halen e Brian May dei Queen per citarne alcuni. In scaletta “Supper's Ready", "Dancing with the Moonlit Knight", "Fountain of Salmacis", "Firth of Fifth", "The Musical Box" - ed alcuni dei rari brani, non più eseguiti dal vivo dagli anni ‘70, quali "One for the Vine" e "Inside & Out". Sul palco con Steve Hackett un eccezionale team di musicisti di altissimo livello: alle tastiere Roger King (Gary Moore, The Mute Gods); alla batteria, percussioni e voce Gary O'Toole (Kylie Minogue, Chrissie Hynde); al sax, flauto e percussioni Rob Townsend (Bill Bruford); al basso e chitarra Jonas Reingold (The Flower Kings); alla voce Nad Sylvan (Agents of Mercy). —

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