Pistoiese, no all’iscrizione ora è corsa contro il tempo
La Commissione di vigilanza ha bocciato la sicurezza dello stadio “Melani” Servono centomila euro di lavori. Comune e società cercano una soluzione
PISTOIA
«Stremato, preoccupato e fiducioso». Vorrebbe dire anche un'altra parola il presidente della Pistoiese Orazio Ferrari ma avrebbe bisogno della censura perché la rabbia è tanta. La "bomba" è esplosa fra le mani della società arancione, e del Comune di Pistoia, nella tarda serata di giovedì ed ha iniziato a diffondersi in città dalle prime luci dell'alba di ieri: la Pistoiese è temporaneamente esclusa dal prossimo campionato di Serie C.
Un fulmine a ciel sereno per un sodalizio che ha fatto della solidità economica e societaria in questi anni il proprio vanto. Ed infatti la Covisoc (organismo che controlla e decide chi può partecipare ai campionati professionistici di calcio) su suggerimento della Commissione di vigilanza provinciale per il pubblico spettacolo, ha bocciato la Pistoiese non per questioni finanziarie ma per non essere in regola con l'agibilità dello stadio "Marcello Melani". Una notizia che nessuno si aspettava, perché se è vero che il vetusto impianto da anni va avanti a deroghe, nonostante diverse centinaia di migliaia di euro spesi, è altrettanto vero che finora non c'era mai stato nessun problema per l'iscrizione.
Ad oggi, quindi, la Pistoiese non potrebbe disputare il prossimo campionato di Serie C che prenderà il via il 26 agosto. Ma, come succede in questi casi, si può presentare ricorso e sia l'Us che il Comune sono fiduciosi sull'accoglimento. Nel frattempo, però, la Pistoiese deve obbligatoriamente comunicare alla Lega Pro un campo alternativo, individuato nello stadio "Mannucci" di Pontedera: in pratica se qualcosa andrà storto o i tempi dei lavori si prolungheranno, gli arancioni giocheranno lì le gare casalinghe.
Il sindaco Alessandro Tomasi ha immediatamente convocato una conferenza stampa congiunta col presidente dell'Us, Orazio Ferrari, per fare il punto della situazione. «Nell'ultimo anno l'amministrazione comunale – dice Tomasi – ha lavorato con il massimo impegno per dare risposta a molte delle prescrizioni della precedente Commissione: garantiamo adesso lo stesso impegno per riuscire a far fronte anche alle recenti disposizioni, com'è necessario fare. I tempi sono strettissimi ma siamo già al lavoro con i nostri tecnici per individuare una rapida soluzione. Purtroppo si interviene proprio nel bel mezzo dell'allestimento della squadra e della pianificazione della stagione arrecando un danno all'Us: da sindaco, però, sarò curioso di vedere com'è la situazione negli altri stadi toscani. Il nostro non sarà il top ma è sicuramente meglio di altri».
In tutto si parla di lavori da un costo complessivo di poco inferiore ai 100.000 euro che vanno dalla sicurezza per ingresso e uscita nel settore ospiti a barriere nuove in tribuna centrale per arrivare alla presenza fissa, e non più parziale, di un generatore di corrente pronto ad intervenire in caso di black out elettrico. «Per me è un fulmine a ciel sereno - ammette Ferrari - e vorrei mettere in chiaro una cosa: in questa vicenda l'unica danneggiata è la Pistoiese. So che da parte dell'amministrazione comunale c'è massima disponibilità. È evidente la forza disumana che serve per far andare avanti l'attività ma sono fiducioso. Ho disdetto le vacanze che erano prossime e spero che tutto questo finisca presto». —
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