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Copit, Pagliai all’attacco «Critiche vergognose sulle scelte del sindaco»
PISTOIA. «Daniela Belliti e Roberto Bartoli si dovrebbero vergognare per quello che hanno detto sulla nomina di Antonio Principato alla presidenza di Copit». Il consigliere di maggioranza Giampaolo...
PISTOIA. «Daniela Belliti e Roberto Bartoli si dovrebbero vergognare per quello che hanno detto sulla nomina di Antonio Principato alla presidenza di Copit». Il consigliere di maggioranza Giampaolo Pagliai (Forza Italia-Centristi per l’Europa) replica e contrattacca sul tema politico del momento. Nel mirino le critiche piovute sulle scelte del sindaco Alessandro Tomasi per i vertici aziendali dell’azienda di traporto pubblico, in particolare quelle giunte dall'ex vicesindaco Pd Daniela Belliti e dal consigliere di opposizione Roberto Bartoli (Pistoia Sorride). «Uscite allucinanti e gravissime – sottolinea Pagliai - Per attaccare la nomina di Principato, che ha un curriculum di rilievo, Belliti ha parlato di “vecchio metodo di lottizzazione” e di "centri di potere decisionale fuori dalla sede istituzionale", Bartoli di “cricche”. Tomasi è stato un signore, ha deciso in autonomia, rispettando legge e regolamento. Quel regolamento sulle nomine che fu voluto anche da Roberto Bartoli quando era consigliere di maggioranza e in cui è scritto che non è consentita la nomina per più di due mandati consecutivi. Il presidente uscente di Copit Antonio Di Zanni, persona correttissima e preparata, arrivava da due mandati. Cosa voleva Bartoli, la modifica del regolamento per un terzo mandato a Di Zanni?»
Fin qui l’intervento di Pagliai, come lui stesso puntualizza, «in qualità di consigliere comunale, a nome del gruppo Forza Italia-Centristi per l’Europa e della maggioranza».
Poi arriva quello da «utente del trasporto». «Copit – osserva – oggi è un carrozzone che funziona male. Ha un parco mezzi vecchio, con macchine che hanno un’età media di 12 anni e 3 mesi. Se il trasporto è un sevizio per i più deboli deve essere efficiente. La linea 15 Gello-Fornaci registra ritardi che vanno dai 20 ai 40 minuti. Ci sono autisti, una minoranza, che per interi viaggi stanno attaccati al cellulare. Per questo è necessaria una campagna di educazione rivolta agli operatori Copit, così come agli utenti più giovani che spesso mostrano indifferenza verso i mezzi e gli altri passeggeri».
Infine, la questione dei rincari sui biglietti: «Ho chiesto che il Comune contribuisca all’abbattimento dei costi degli abbonamenti per gli studenti che vivono nelle zone di montagna sopra i 600 metri». —
TOMMASO ARTIOLI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI .
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