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Nuove pesanti offese a don Biancalani «Macchina del fango»
PISTOIA. Un post pesantemente diffamatorio, apparso su una pagina Facebook che si autodefinisce “Basta ingiustizie”, ha dato il via all’ennesimo tam tam mediatico contro il parroco di Vicofaro e...
PISTOIA. Un post pesantemente diffamatorio, apparso su una pagina Facebook che si autodefinisce “Basta ingiustizie”, ha dato il via all’ennesimo tam tam mediatico contro il parroco di Vicofaro e Ramini, noto in tutta Italia per la sua attività a sostegno dei migranti (e non solo). Nella foto, che ritrae don Massimo Biancalani con alcuni giovani africani da lui accolti, gli si fa ammettere di aver avuto rapporti con alcuni di loro. Una “fake news” che lo stesso parroco, ripubblicandola nella sua pagina Facebook, ha commentato con poche, significative parole: «La macchina del fango è ripartita».
Tantissimi i commenti di suoi sostenitori che gli chiedono di denunciare l’ennesimo attacco mediatico alle autorità. Del resto alcuni giorni fa, a seguito di pesanti minacce al parroco dovute alla sua iniziativa (“scherzosa” l’aveva definita) di pubblicare la foto di un gommone con sopra l’intero governo Conte, lo stesso vescovo Fausto Tardelli aveva giudicato inaccettabile ogni tipo di insulto, minaccia e offesa ai danni di un sacerdote. Invitando don Biancalani e chiunque si senta oggetto di attenzioni dei cosiddetti “odiatori” del web, a denunciare l’accaduto alla Polizia. «Questa è la procedura per far avviare indagini a tutela della sicurezza e della libertà di tutti». —
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