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Bambino con due madri Palomar è favorevole GenerazioneFamiglia no

Bambino con due madri Palomar è favorevole GenerazioneFamiglia no

PISTOIA. Continua a suscitare polemiche dai toni accesi la decisione del Tribunale civile di Pistoia, primo caso in Italia, di ordinare a un Comune (Montale, nella fattispecie) di inserire nell’atto...

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PISTOIA. Continua a suscitare polemiche dai toni accesi la decisione del Tribunale civile di Pistoia, primo caso in Italia, di ordinare a un Comune (Montale, nella fattispecie) di inserire nell’atto di nascita di un bambino nato con la procreazione assistita il nome di due madri: quella biologica e la sua compagna di vita. Tra i favorevoli c’è l’associazione Palomar, che in una nota sulla sua pagina Facebook prende posizione sulla vicenda.

“Siamo orgogliosi che, come è accaduto per la nomina della nostra città a Capitale della Cultura 2017, Pistoia torni agli onori della cronaca per eventi che illuminano le menti ed alleggeriscono i cuori facendo germogliare quei semi che, nel 2005 con l’approvazione del Registro delle Unioni Civili, nel 2014 e nel 2016 con l’iscrizione prima e la celebrazione poi della prima unione omosessuale fatta dal sindaco Bertinelli con tanto di fascia tricolore, sono stati gettati e che continueranno a dare frutti nonostante l’oscurantismo irrazionale e cinico di certi “malpensanti””.

Opposta la reazione dei circoli territoriali pistoiesi di Generazione Famiglia e Difendiamo i Nostri Figli, che in una nota parlano di “surreale sentenza”.

“Le leggi e la loro applicazione – si legge – non sempre sono giuste: ci sono casi in cui, purtroppo, giustizia e legalità finiscono per divergere in maniera netta ... Un atto di nascita che stabilisce che un bambino avrebbe due madri stabilisce al contempo che quel bambino non ha nessun padre . Questo non solo è palesemente falso ma è soprattutto lesivo dei veri diritti del bambino , che dovrebbero invece essere intangibili: infatti, quel che si legittima con tale surreale sentenza è un «progetto genitoriale» di cui il bambino è puramente oggetto in nome di un suo presunto «diritto alla bigenitorialità» (!). Tale «progetto» prevede di fatto che il desiderio di genitorialità di due adulti possa prevalere sul sacrosanto diritto del minore ad avere un padre e unamadre e su quello di conoscere la verità sulle proprie origini. Il desiderio che assurge a diritto , quindi, cancellando nel contempo i diritti reali: è questa una delle cifre del nostro tempo, insieme alla convinzione che ciò che è tecnicamente possibile sia anche sempre moralmente legittimo”. —

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