Finanza
Ex conservatorio, “geoblock” per limitare i rischi dei crolli
San Marcello, la soluzione dovrebbe evitare che i massi cadano sulla statale 66 E i vigili del fuoco studiano con un drone l’edificio per valutarne la pericolosità
Due file di geoblock per evitare il pericolo che i sassi rotolino fino alla statale 66, su Via Matteotti a San Marcello. Il volo di un drone di proprietà dei Vigili del Fuoco di Limestre per poter fare un’analisi anche strutturale dei resti dell’edificio e valutarne la pericolosità di crollo. Si parla ancora una volta dell’edificio che si trova nel cuore del capoluogo montano: l’ex Conservatorio di Santa Caterina che.
Dopo l’ultimo crollo del giugno scorso di una parte del tetto, l’edificio continua a d essere monitorato da tecnici e amministrazione comunale. La scorsa settimana si è svolta una riunione con vari soggetti interessati: vigili del Fuoco, liquidatore dell’immobile, tecnici tra i quali l’ingegnere che già in passato si era occupato di relazionare sullo stato di salute dell’edificio.
Una delle decisioni prese, anche se un effettivo pericolo di crollo sembra essere remoto, è stata quella di posizionare dei geoblock nel giardino dell’ex conservatorio sul lato strada che è avvenuta proprio ieri mattina.
«La prima analisi visiva delle strutture ha rilevato varie criticità – ha spiegato il sindaco Luca Marmo –. Dalle riflessioni congiunte dei vari tecnici presenti è emersa altresì la necessità di analisi più approfondite. La struttura al momento più fragile e rischiosa parrebbe essere quella ubicata sul fronte strada statale 66».
Marmo fa riferimento ad una parete, visibile molto bene dalla strada, praticamente libera anche del tetto. «Per massima sicurezza sul fronte strada – prosegue – sono stati posizionati dei geoblock a fronteggiare l’effetto rotolamento derivante da eventuali porzioni di crollo comunque molto remoto».
Ma questo posizionamento è solo una delle precauzioni prese dall’amministrazione comunale. Avvalendosi di un drone, ieri mattina i vigili del fuoco hanno fatto con lo strumento un volo panoramico dell’edificio. «Nella stessa mattinata di oggi (ieri ndr) – ha affermato Marmo – i vigili del fuoco hanno effettuato un volo con drone per acquisire gli elementi di conoscenza necessari. È un drone particolare, raro anche al livello nazionale, che permette anche un’analisi strutturale. Vedremo quindi tra alcuni giorni l’esito ma ringrazio sentitamente il comando dei vigili del fuoco di Pistoia per la collaborazione di queste ore, per la perizia e la professionalità».
Poi una precisazione: «Voglio anche spiegare – continua – che anche parlare di demolizione di alcune parti non è cosa semplice. È un’operazione alquanto complessa che non possiamo fare a cuor leggero».
Venerdì prossimo l’ingegnere incaricato dal Comune di periziare l’ex Conservatorio effettuerà ulteriori approfondimenti e l’amministrazione comunale, a questo punto, dovrà solo aspettare gli esiti per valutare le decisioni da assumere. Anche se l’immobile ormai fatiscente non è di proprietà del Comune di San Marcello-Piteglio, il sindaco Marmo sa bene che non può mettere la testa sotto la sabbia e lui stesso al Tirreno dichiarò «che vi è la consapevolezza da parte del Comune che questa situazione non può andare avanti così. L’ex Conservatorio è un problema già adesso e se non lo risolverà l’ente che rappresento, nessuno sarà intenzionato a porvi una soluzione. Il Comune può fare anche una valutazione politica sul comprare o meno l’edificio, sempre se le norme in materia lo consentono».
La Lega Montagna pistoiese propose come soluzione la demolizione dell’edificio per un parcheggio. –
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