Il Tirreno

Pistoia

Svolta al Copit, Di Zanni fuori non ci sarà un terzo mandato

FABIO CALAMATI
Svolta al Copit, Di Zanni fuori non ci sarà un terzo mandato

Piatoia. Apprezzato risanatore dell’azienda, il manager era stato sondato sulla disponibilità a restare alla guida della spa pubblica. Al suo posto in pole il nome di Principato

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PISTOIA. Cambio della guardia con contorno di polemiche al Copit. Il presidente Antonio Di Zanni, giunto al termine del suo secondo mandato (era alla guida dell’azienda di trasporti dal 2012), non è stato confermato dalla giunta Tomasi. La scelta è emersa venerdì, all’assemblea dei soci del Copit, dove a rappresentare il Comune c’era l’assessore Margherita Semplici.

Manager nominato dal sindaco Bertinelli ma capace di riscuotere apprezzamenti “bipartisan” per il suo lavoro, Di Zanni era riuscito già nel primo anno a riportare quasi in pareggio i conti di un’azienda che solo l’anno prima aveva perso più di 500.000 euro. E da allora i bilanci inanellati sono stati tutti con il segno positivo, insieme ad una campagna di rinnovamento dei mezzi che ha consentito al Copit di offrire un servizio migliore ai pistoiesi.

Il fatto è che Di Zanni era giunto al termine del secondo mandato e, secondo le norme in materia, non avrebbe potuto essere riconfermato, salvo casi particolarmente gravi.

Ma c’è un ma. il Copit come le altre aziende di trasporto toscane, sta vivendo un periodo di interregno in attesa della conclusione della gara regionale unica per il trasporto pubblico, che vedrà l’unificazione delle singole aziende in un’unico vettore regionale, solo parzialmente anticipato dalla creazione dell’attuale consorzio One. Proprio vista la delicatezza del passaggio, un manager rodato come Di Zanni avrebbe potuto venire utile. Tanto da consentire la deroga al regolamento? Evidentemente no, sostiene ora l’amministrazione Tomasi.

Ma in assemblea è stato lo stesso Di Zanni a riferire che il sindaco Tomasi e Margherita Semplici chiesero (ed ottennero) la sua disponibilità ad un terzo mandato. Di Zanni ha ricordato l’episodio solo per ringraziare l’amministrazione di centrodestra per la fiducia dimostrata nei suoi confronti anche in quell’occasione. Ma è chiaro come l’episodio sia stato letto – soprattutto da diversi esponenti Pd che hanno preso posizione su Facebook, come Walter Tripi, Giovanni Sarteschi e la senatrice Bini – come una retromarcia del sindaco, che avrebbe voluto nominare di nuovo Tomasi ma che avrebbe dovuto desistere di fronte ad una diversa indicazione, evidentemente politica. Lettura, questa, categoricamente smentita dal consigliere comunale di FdI Gabriele Sgueglia e dalla stessa Margherita Semplici.

Per far morire la polemica. molto dipenderà dalle scelte che il sindaco Alessandro Tomasi annuncerà – verosimilmente al prossimo consiglio comunale – per il consiglio di amministrazione del Copit e per la sua presidenza (la nomina spetta al Comune di Pistoia in quanto azionista di maggioranza dell’azienda).

Palazzo di Giano non ha rilasciato comunicazioni ufficiali al riguardo, ma le indiscrezioni che circolano individuano i prescelti nell’architetto Antonio Principato e nell’avvocato Eloisa Germinara. 55 anni, ex consigliere comunale, ex presidente Mcl, Principato è stato dal 2203 al 2007 nel cda di AnsaldoBreda come rappresentate della città (e non come tecnico). Eloisa Germinara, 38 anni, avvocato, fu tra i 139 tesserati del Pd che abbandonarono il partito dopo lo scontro tra Roberto Bartoli e la segreteria provinciale. —

FABIO CALAMATI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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