La protesta
L’artigiano ultimo erede dei grandi organari
PISTOIA. Luigi Tronci, classe 1935, continua a firmare i suoi piatti musicali, tra i più rinomati al mondo, contrassegnati dalla sigla Ufip, che sta per “Unione italiana fabbricanti piatti musicali”....
PISTOIA. Luigi Tronci, classe 1935, continua a firmare i suoi piatti musicali, tra i più rinomati al mondo, contrassegnati dalla sigla Ufip, che sta per “Unione italiana fabbricanti piatti musicali”. Un’azienda nata nel 1931, dalla fusione di quattro laboratori locali che si facevano concorrenza nel settore.
È la storia di una eccellenza pistoiese e italiana, che come sempre affonda le radici nei secoli. In questo caso nella dinastia pistoiese degli Agati Tronci, insuperati costruttori di organi da chiesa. Fu proprio alla fine dell’Ottocento che questi artigiani, esperti nella realizzazione delle canne d’organo in bronzo, iniziarono a dedicarsi anche agli strumenti a percussione.
Così dalle severe atmosfere della musica liturgica si è passati, nel corso dei decenni, agli strumenti preferiti dai grandi batteristi che hanno fatto la storia del rock, soprattutto negli anni Sessanta e Settanta. Luigi Tronci ne ha conosciuti personalmente a decine: di molti nell’officina dell’Ufip ci sono le foto. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
