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Giostra, rifiuti, energia Minoranze compatte «La destra non dialoga»
PISTOIA. «Il dialogo democratico è a rischio. Stiamo sollecitando l’amministrazione e la maggioranza su temi importanti senza avere attenzione». Parte da tre questioni di stretta attualità - la...
PISTOIA. «Il dialogo democratico è a rischio. Stiamo sollecitando l’amministrazione e la maggioranza su temi importanti senza avere attenzione». Parte da tre questioni di stretta attualità - la Giostra dell’Orso, la vicenda Alia e la cessione delle quote del Comune di Pistoia a Toscana Energia – l’attacco dei gruppi di minoranza in consiglio comunale (Pd, Pistoia Spirito Libero, Movimento 5 Stelle, Pistoia Città di tutti e Pistoia sorride) all’amministrazione di destra guidata dal sindaco Alessandro Tomasi. Gruppi di minoranza che si sono presentati compatti alla conferenza stampa convocata ieri per «denunciare un modo di operare che sta mettendo a rischio il diritto di espressione democratica». Tina Nuti (Pistoia Spirito Libero), Walter Tripi (Pd) e Nicola Maglione (5 Stelle) hanno parlato a nome di tutta l'opposizione.
Capitolo Giostra dell’Orso: una manifestazione che con le ultime novità introdotte nel regolamento, per l'opposizione «è a rischio sicurezza». Non solo. «Sulla giostra - dice Tripi - abbiamo dovuto sollevare la questione con una mozione. Siamo a luglio e non sappiamo ancora dove stiamo andando. La delibera del 2015 chiede che il regolamento passi dal consiglio, ma la volontà dell'amministrazione non sembra questa. Ci sono elementi che non ci convincono e che vorremmo approfondire come gli aspetti legati alla velocità e alla sicurezza».
«Sulla questione rifiuti - ha ricordato Nuti - abbiamo recentemente presentato una mozione che è stata bocciata dalla maggioranza, salvo poi sapere che l'amministrazione ha inviato una lettera di ingiunzione ad Alia per i disservizi sul ritiro dei rifiuti ingombranti, portando avanti posizioni analoghe a quelle della mozione che avevamo proposto».
Attacchi anche sul via libera alla cessione di quote di Toscana Energia al socio privato, oltre la soglia del 50%. «Con questa operazione - ha sottolineato Nuti - l'azienda da pubblica diventa privata. In futuro il Comune non sarà più in grado di far valere le proprie posizioni di fronte a chi prenderà le scelte sul gas e soprattutto sulle reti».
«Si tratta - ha chiarito Maglione - di un'operazione complessa liquidata in tempi non adeguati alla sua complessità. Una scelta con cui il Comune di Pistoia sta andando nella direzione della privatizzazione, opposta rispetto a quanto l'amministrazione Tomasi dice di voler fare con Publiacqua». —
Tommaso Artioli. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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