Gioco
Cespevi salvo, le quote passano in mano alla Fondazione Caript
Da socio di maggioranza a unico socio: dopo tre aste deserte il Centro per il vivaismo può finalmente sperare in un rilancio
PISTOIA. Le nubi che parevano essersi addensate inesorabilmente sul futuro del Cespevi – il Centro sperimentale per il vivaismo di via Ciliegiole – dopo la messa in liquidazione decisa dall’assemblea dei soci nel corso del 2017, al termine di un percorso travagliato che ha visto innumerevoli proposte di rilancio finite nel vuoto e tre aste andate deserte, sembrano destinate a diradarsi a seguito dell’accordo raggiunto tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e la Camera di Commercio.
Dopo un periodo di intense trattative volte a trovare una soluzione per preservare l’importante e prezioso patrimonio vegetale del Centro al fine di restituirlo alle funzioni di ricerca, sperimentazione e servizi per le aziende vivaistiche per le quali fu costituito nel 1981, la Fondazione ha infatti deciso di presentare un’offerta per l’acquisto di tutte le quote attualmente detenute dalla Camera di Commercio che, per legge, la stessa non poteva più mantenere, con ciò divenendo l’unico socio del Cespevi.
«L’acquisto dell’intera proprietà. da parte della Fondazione – afferma Stefano Morandi, presidente dell’Ente di Corso Fedi – garantisce il mantenimento della società nell’alveo delle finalità di interesse pubblico, sottraendola tuttavia ai vincoli che hanno portato alla decisione dell’ente camerale di cedere le quote e, successivamente, di porre in liquidazione la società quale scelta di fatto obbligata».
La diunta camerale nella seduta del 27 giugno, condividendo tali valutazioni, ha ratificato l’accordo raggiunto tra i soci aprendo così la strada a nuove prospettive di sviluppo per il Centro.
“Il consiglio generale della Fondazione, su proposta del consiglio di amministrazione – precisa da parte sua Luca Iozzelli, presidente della Fondazione – ha autorizzato la presentazione dell’offerta d’acquisto ritenendola strumentale al perseguimento della finalità che la Fondazione stessa persegue per statuto». La sinergia tra le istituzioni promette dunque di salvaguardare un’infrastruttura strategica per il tessuto economico pistoiese nell’ambito del quale il vivaismo rappresenta uno dei settori di eccellenza, scongiurando ogni possibile spinta speculativa. L’accordo verrà perfezionato entro il mese di luglio. –
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