Il Tirreno

Pistoia

Blues anno zero Torna l’atmosfera degli anni Ottanta

Valentina Vettori
Blues anno zero Torna l’atmosfera degli anni Ottanta

Big sul palco: apre Alanis Morissette, chiude Gianna Nannini Ma la vera attesa è per il mercatino e i concerti in centro

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Blues anno zero. L’edizione numero trentanove del festival pistoiese sarà un tuffo nel passato. È la scommessa dell’amministrazione Tomasi e dello storico organizzatore della kermesse Giovanni Tafuro – vincitore del bando triennale con l’associazione Blues In, insieme a Live Nation –, che questa estate puntano tutto su un ritorno alle origini. Non solo concerti, ma anche e sopratutto la vera cultura del festival blues. Quella che negli anni d’oro richiamava un pubblico da ogni parte d’Italia che, per qualche giorno, trasformava Pistoia in un kaleidoscopio di incontri, colori e grande musica.

Al centro delle due settimane di festival, il cuore dei festeggiamenti sarà il week end dal 13 al 15 luglio con il ritorno del mercatino, l’atmosfera blues in tutte le vie del centro, il coinvolgimento dei commercianti e la volontà di riportare tutti i pistoiesi a vivere il festival. Come negli anni passati.



Dieci i principali concerti in calendario, al via già da domani, 29 giugno, con Obiettivo Blues In al teatro Bolognini e Graham Nash il 4 luglio al Manzoni. La grande attesa, però, è tutta per il lungo weekend di fuoco con i big della musica che saliranno sul palco di piazza del Duomo: Alanis Morissette (10 luglio), James Blunt (13luglio), Steve Hackett (14 luglio), Mark Lanegan, Supersonic Blues Machine fest Billy Gibbons (15 luglio) e Gianna Nannini (16 luglio).



Non solo piazza Duomo, però. Perché tutte le vie del centro, così come il pianeta Melos e i teatri cittadini, saranno protagonisti del festival con eventi realizzati in collaborazione – tra gli altri – con Associazione teatrale pistoiese, Culturidea e Spichisi. E proprio questi ultimi, l’11 luglio animeranno piazzetta Sant’Atto e vicolo dei Bacchettoni con l’evento Il Giardino di Cino e le proiezioni di video mapping e dj set. Il 13 luglio in piazza Gavinana (Il Globo), dalle 17 alle 23, lunga Blues Jam con docenti e allievi della Pistoia Blues Clinic e dalle 20, sotto il loggiato di San Leone dj set fino a notte. Evento musicale dedicato ai più giovani che si ripeterà anche nella serata di sabato 14 luglio.



Il vero protagonista della cornice del Blues, però, sarà il ritorno del mercatino nelle vie del centro dal 13 al 16 luglio, dalle 19 a mezzanotte e trenta. Banchi che saranno dislocati tra via Cavour, angolo via Roma, fino a via Buozzi. Banchi di qualità con prodotti musicale, di artigianato, antiquariato, modernariato, vintage e collezionismo. Non solo, perché, negli stessi giorni, una fiera promozionale sarà allestita anche tra via Atto Vannucci e Galleria Nazionale. Una formula completamente rinnovata, dunque, che, nelle intenzioni del sindaco Alessandro Tomasi e dell’assessore al turismo Alessandro Sabella riporti in città l’antica atmosfera di un festival autentico, in grado di smarcarsi dalla concorrenza spietata di Firenze e Lucca, straordinari dal punto di vista del calendario musicale, ma inconsistenti nell’offrire qualcosa che vada oltre il concerto. Perché la forza del Pistoia Blues è propria questa: l’atmosfera che fa da cornice ai grandi nomi di piazza del Duomo.

«Chi viene a Pistoia per il festival – dice il sindaco – deve vivere un’esperienza totalizzante». E proprio sulla scia della suggestione di un festival che, nei prossimi anni, torni a essere uno degli appuntamenti imperdibili a livello nazionale, Tafuro – incalzato da una domanda della stampa – parla della volontà, condivisa con il Comune – di tornare alla carica con il Ministero della cultura per farlo riconoscere manifestazione musicale di rilievo internazionale, come accaduto per Umbria Jazz. —



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