Il Tirreno

Pistoia

il nuovo fronte 

Il Futsal fa causa al Comune «Paghi 170.000 euro di danni»

PISTOIA. Si sta per aprire un altro fronte caldo riguardante il centro sportivo Vittorio Cappellini, popolarmente detto Legno Rosso. Grazie ad una determina dirigenziale pubblicata sull'albo...

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PISTOIA. Si sta per aprire un altro fronte caldo riguardante il centro sportivo Vittorio Cappellini, popolarmente detto Legno Rosso. Grazie ad una determina dirigenziale pubblicata sull'albo pretorio del Comune, si scopre l’esistenza di un procedimento civile che vede opposti il Futsal Pistoia, gestore dall'impianto nel 2014 ed anni successivi, ed il Comune. Cosa è successo? Dopo un lungo tira e molla fra gli uffici preposti, la società arancione, fresca di promozione in Serie A2 di calcio a 5, all'epoca dei fatti vincitrice del bando di gara per la gestione del Legno Rosso, ha deciso di portare in tribunale Palazzo di Giano per vedersi riconosciuto un risarcimento danni stimato, da parte dell'accusa, in 170.000 euro. Ma ripercorriamo i fatti.

Dopo l’inchiesta sulla gestione della Polisportiva Legno Rosso (il relativo processo si è chiuso ieri con l’assoluzione dei due imputati, vedi articolo a fianco), il Comune decise di mettere a bando – nella primavera del 2014 – la gestione del centro. La gara fu vinta, ad inizio agosto di quell'anno, proprio dal Futsal Pistoia, che all’epoca era in cerca di una "casa" dove giocare le proprie partite (e questa situazione, purtroppo, quattro anni dopo non è ancora cambiata) e pronto ad investire sulla struttura.

Nell'autunno 2014, però, la prima tegola: i vigili del fuoco dichiarano inagibile la palazzina adibita a palestra dove diverse società, dall'arrampicata al pugilato, svolgevano le loro attività. Un danno importante, secondo i gestori, in termini di introiti.

È da lì che sarebbe iniziato il declino del Legno Rosso. Al termine della gestione del Futsal ci fu il tentativo fallito di prendere in gestione la struttura da parte della società "Sport in Pistoia". Ma, di fatto, la società non ha mai nemmeno iniziato la propria avventura, per ulteriori problemi col Comune.

Ora il Futsal Pistoia chiede al Comune la restituzione di 170.806 euro di mancati introiti a causa delle chiusure dell’impianto. L’ente di piazza Duomo ribatte che allo stato attuale il Comune risulta creditore dell'associazione sportiva per la somma di 76.482 euro. Quindi di fronte a un giudice vale la pena di andare, se non altro, per far valere quel credito.

La prima udienza è fissata presso il Tribunale di Pistoia per il prossimo 24 luglio. Questa vicenda riguarda solo la giustizia civile e non ci sono elementi di responsabilità penale in ballo. Ma è sempre della gestione del Legno Rosso che si parla: evidentemente un impianto destinato a rimanere nell’occhio del ciclone.

Saverio Melegari

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di Redazione web