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Pistoia

A Italgas il controllo di Toscana Energia Via libera dal Comune

A Italgas il controllo di Toscana Energia Via libera dal Comune

Per l’assessore Semplici è una operazione vantaggiosa Ma Bartoli tuona: così privatizzano la rete del gas 

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PISTOIA. Il consiglio comunale di Pistoia ha approvato lunedì le modifiche allo statuto di Toscana Energia necessarie per consentire al socio privato dell’azienda di distribuzione del gas – vale a dire Italgas spa – di raggiungere la maggioranza assoluta del capitale dell’azienda.

Alcuni dei 90 enti locali attualmente proprietari della maggioranza delle azioni (Pistoia ne detiene una quota tramite Publiservizi, che ha in cassaforte il 10,4%) hanno già espresso la loro volontà di vendere (Provincia di Pisa, Comuni di Massarosa, Camaiore, Pietrasanta, Campi Bisenzio)hanno già espresso la loro volontà di vendere, mentre Italgas (oggi al 48%) sarebbe interessata a crescere. Ma non può farlo più di tanto perché l’articolo 6 dello statuto di Toscana Energia prevede che la maggioranza delle azioni rimanga in mano pubblica. Di qui la necessità di modificare lo Statuto, anche se solo limitatamente al 2% del totale delle azioni.

Presentando l’operazione al consiglio comunale, l’assessore Margherita Semplici ne ha enumerato i vantaggi. «I cospicui dividendi straordinari che entreranno nelle casse del Comune nei prossimi anni, saranno investiti in opere pubbliche per la nostra città. A seguito delle modifiche statutarie sarà inoltre garantita e confermata ogni anno, mediante apposita clausola, la distribuzione dell’utile pari al 70% del totale».

I dividendi straordinari ammonteranno a 69 milioni di euro e una fettina toccherà dunque anche a Pistoia. La cessione delle azioni potrà avvenire soltanto mediante una procedura di evidenza pubblica con diritto di prelazione per Italgas. Nulla cambierà per ciò che concerne la governance, visto che già attualmente l’amministratore delegato è espressione della parte privata, mentre il presidente e il vicepresidente resteranno espressione degli enti pubblici.

«L’operazione – conclude l’assessore Semplici – è economicamente vantaggiosa e nulla sposta nelle prospettive del servizio. Questa considerazione è da ribadire soprattutto sotto il profilo occupazionale, a favore del quale il Comune di Pistoia si è già mosso prevedendo apposite modifiche ai patti parasociali in modo da evitare qualsiasi rischio per i lavoratori».

Ma l’operazione è stata duramente contestata da una parte delle opposizioni, in particolare da Pistoia Sorride, che ha definito l’intera operazione «una vera e propria privatizzazione della rete di distribuzione del gas, che è un bene indisponibile». Ma gli emendamenti presentati dal gruppo hanno avuto parere negativo dal dirigente Franco Ancillotti. Questo non ha impedito al consigliere Roberto Bartoli di polemizzare con l’assessore Semplici, che rivendicava il rispetto delle norme esistenti in materia.

Sullo stesso tema il comunicato diffuso ieri dall’amministrazione arriva un’altra replica dell’assessore Semplici.

«Per quanto riguarda la proprietà della rete di distribuzione del gas – così una parte delle dichiarazioni dell’assessore – occorre precisare che la stessa è già di proprietà di Toscana Energia da quando, nel 2001, il Comune di Pistoia la conferì a Publienergia, oggi Toscana Energia, e che, come previsto a livello legislativo nel 2000, la disponibilità funzionale della rete resterà in mano agli enti pubblici che individueranno il gestore attraverso apposita gara».

Fabio Calamati

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