Il Tirreno

Pistoia

Cinque anni di attesa per un allacciamento

SERRAVALLE. Paga 1800 euro a Publiacqua per realizzare l’allacciamento alla fognatura pubblica ma dei lavori ancora non c’è traccia. Claudio Biagini nel 2013 decide di acquistare una casa a...

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SERRAVALLE. Paga 1800 euro a Publiacqua per realizzare l’allacciamento alla fognatura pubblica ma dei lavori ancora non c’è traccia. Claudio Biagini nel 2013 decide di acquistare una casa a Cantagrillo, nel comune di Serravalle Pistoiese, . Ecco che l’uomo fa iniziare i lavori necessari per sistemare l’abitazione, convinto che avrebbe potuto trasferirsi nella nuova casa. Non avrebbe mai pensato di arrivare a metà del 2018 e dover attendere ancora chissà quanto. Solo una cosa manca affinché Claudio riesca ad ottenere l’abitabilità: l’allacciamento alla rete fognaria. Un metro e mezzo circa al costo di 1800 euro.

«Prima l’abitazione aveva i pozzi neri, quindi era obbligatorio fare l’allacciamento – spiega – ho pagato la bellezza di 1800 euro a Publiacqua lo scorso 20 febbraio per far sì che cominciassero i lavori».

Dopo il pagamento Claudio aspetta una ventina di giorni trascorsi i quali decide di chiamare l’azienda. Al telefono, però, gli dicono di non conoscere la sua pratica: «Mi hanno detto che non sapevano nulla della mia posizione. Sono rimasto allibito. Così ho aspettato qualche altro giorno: a fine marzo richiamo». Al telefono stavolta, però, l’azienda fornisce una nuova e inaspettata spiegazione: trattandosi di una fognatura su strada provinciale, è la Provincia a non concedere l’autorizzazione per fare i lavori. Claudio chiama l’ente, che invece gli dice che è Publiacqua a non pagare i lavori. Insomma, Provincia e Publiacqua si scaricano la patata bollente e intanto l’uomo perde la pazienza.

«Alla fine di aprile ho scritto a entrambi - racconta - Publiacqua non mi ha mai risposto, mentre la Provincia mi ha detto di aver ricevuto il pagamento di 44 euro, mentre io ne ho pagati 1800, quota da pagare a Publiacqua per ottenere il nulla osta della Provincia”. A quel punto Claudio è sull’orlo dell’esasperazione. Gira per mail la risposta della Provincia a Publiacqua. È il 13 maggio scorso.

«Da lì non ho più avuto alcuna risposta. Ogni volta che chiamo, cadono dalle nuvole: “abbiamo provveduto a sollecitare”, mi rispondono».

Alessandra Tuci

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