Raid di vandali in centro Distrutti i vetri delle auto
Macchine danneggiate in via degli Armeni: da accertare il bottino I residenti: «Episodi odiosi, vogliamo le telecamere attive 24 ore»
PISTOIA. Macchine devastate, messe a soqquadro, vetri rotti. È questo lo scenario che si sono ritrovati davanti alcuni cittadini che nella mattina di ieri hanno trovato le proprie auto vandalizzate. All’interno pezzi di cristallo ovunque e cruscotti svuotati.
L’episodio, secondo una prima ricostruzione, sarebbe avvenuto nella notte tra venerdì e sabato a tre veicoli parcheggiati in via degli Armeni, a ridosso del centro storico di Pistoia. A dare segnalazione alle forze dell’ordine sono stati alcuni passanti che hanno notato a terra i vetri infranti. I carabinieri sono arrivati sul posto e dalle targhe delle auto sono riusciti a risalire ai proprietari.
Tre le macchine colpite: una Kia Sportage, una Jeep Trail Hawk e una mini che erano parcheggiate negli stalli blu vicino al Sert. I malviventi hanno colpito proprio dove erano più riparati: approfittando della siepe che costeggia la strada hanno infranto i finestrini di due auto, stessa dinamica anche per la terza. In questo caso i vandali hanno sfruttato la vicinanza con altri veicoli.
Una volta distrutto il vetro, non è chiaro se con uno strumento contundente, hanno aperto gli sportelli e messo sottosopra gli interni, hanno aperto i cruscotti e rovistato ovunque. Evidentemente l’obiettivo era prendere gli oggetti di valore lasciati dentro. Non è chiaro ancora se e quanto sia sta portato via dalle auto. Gli inquirenti stanno valutando con i proprietari il bottino.
Non è la prima volta che atti vandalici accadono in zona. A denunciarlo è un cittadino, Roberto, livornese di nascita ma pistoiese d’adozione da oltre trent’anni.
«Non è così raro che accadano episodi del genere - racconta - proprio qualche mese fa è successo anche a me in piazza del Carmine. Mi hanno devastato la macchina: hanno distrutto i vetri e hanno rigato la carrozzeria».
Proprio per questo il residente si fa portavoce di una protesta: «Succede un po’ troppo spesso - dice - si parla di microcriminalità ma sono comunque episodi odiosi. L’amministrazione si dovrebbe far carico di installare delle telecamere di sorveglianza nelle zone più critiche della città in modo che i colpevoli possano essere rintracciati più velocemente. Qui non c’entra la privacy: in una strada come questa, che viene utilizzata quasi esclusivamente per il passaggio, i cittadini possono benissimo abdicare alla riservatezza in nome della sicurezza di tutti».
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