Il Tirreno

Pistoia

Enpa contro la Giostra: «Fermatela»

Enpa contro la Giostra: «Fermatela»

Critiche dell’ente animalista che chiede garanzie per la salute dei cavalli

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Continuano le polemiche sulla Giostra dell’Orso. In campo, dopo le critiche delle ultime settimane, arriva l’Enpa, (l’ente nazionale per la protezione animali) che torna a chiedere uno stop per la tradizionale corsa in programma il giorno di San Jacopo.

La manifestazione era stata segnata nel 2014 dalla morte di due cavalli, c’era quindi stato uno stop di un anno e poi una riforma radicale per salvaguardare la vita dei cavalli. Quest’anno è stata annunciato un parziale dietrofront sulle recenti modifiche. Secondo Enpa, quindi, verrebbero a mancare le garanzie per la sicurezza degli animali. In particolare, l’associazione contesta la riduzione del tempo minimo di gara da 29 a 26 secondi, esasperando così le condizioni di agonismo e di velocità in cui si svolge la competizione. Con un conseguente aumento esponenziale del rischio a carico dei cavalli.

«Per i non addetti ai lavori – spiega l’Enpa in una nota - tre secondi in meno possono sembrare un’inezia, ma per un cavallo possono fare la differenza; basta un nulla perché la gara finisca in tragedia».

Questa criticità è stata già segnalata da più parti al Comune: a farlo era stata la sezione pistoiese della Protezione Animali, che ha scritto una lettera sottolineando tutte le criticità e, quindi, tutti i pericoli del palio. Ad oggi, però, le istituzioni locali non hanno ancora fornito riscontro.

E tra i punti portati all’attenzione del sindaco, c’è anche quello relativo ai protocolli veterinari da seguire in caso di infortuni. «Una delibera comunale risalente a tre anni fa - continuano gli animalisti - prevedeva l’obbligo per il Comune di normare al riguardo. Tuttavia, questi protocolli non ci risultano essere stati allegati al regolamento della Giostra. Per cui chiediamo di prenderne visione il prima possibile. A meno che, ma questo non vogliamo crederlo, non siano mai stati adottati dall’amministrazione».

Oltre agli aspetti di natura squisitamente veterinaria, Enpa chiede di tener conto di quelli etici: «Anche ammesso che venissero adottate tutte le cautele e le misure possibili per garantire l’incolumità dei cavalli, ciò non toglie che palii, sagre e manifestazioni simili rappresentano una grave forma di sfruttamento, e quindi motivo di sofferenza per gli animali. Perciò chiediamo a tutti i cittadini di dare un segnale forte e di disertare la Giostra dell’Orso; per il Comune e gli organizzatori sarebbe un messaggio fortissimo. Con un piccolo gesto tutti possono dare un grande contributo alla protezione degli animali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa