Il Tirreno

Pistoia

operazione dei carabinieri

San Marcello, scoperta la truffa delle false residenze

di Carlo Bardini
San Marcello, scoperta la truffa delle false residenze

Denunciati in 23: solo due pakistani abitavano nel comune Per gli altri era il modo per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno

2 MINUTI DI LETTURA





SAN MARCELLO. Un escamotage pensato per far ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno, in molti casi in scadenza. Ma il numero insolitamente alto di residenti pakistani, 23 in due soli domicili, ha insospettito gli impiegati dell'ufficio anagrafe del Comune di San Marcello Piteglio, che hanno avvisato i carabinieri. Tutti quegli stranieri, della stessa nazionalità, nessuno dei quali risultava avere un lavoro, avevano la residenza agli stessi numeri civici, dove vivevano due pakistani di 45 anni, da diversi anni residenti nel comune montano.

A conclusione dell’attività d‘indagine, i militari della Stazione di San Marcello, coordinati dal capitano Fabio Valentini, hanno denunciato 23 cittadini pakistani per falsità ideologica commessa in atto pubblico e false dichiarazioni sulle qualità personali.

La vicenda si è sviluppata da aprile dell’anno scorso fino all’aprile di quest’anno ed è nata dalla constatazione dell’improvviso incremento nel Comune montano delle presenze di cittadini pakistani, non esercitanti alcuna attività, molti dei quali risultavano formalmente domiciliati nelle stesse unità abitative come ospiti di due connazionali. Ma in realtà i richiedenti rilasciavano agli ufficiali d’anagrafe dichiarazioni mendaci perché nella maggior parte dei casi la stabilità del domicilio era solo virtuale.

Due dei denunciati, entrambi 45enni, da tempo effettivamente residenti nel comune guidato da Luca Marmo, sono sospettati di avere attestato falsamente l’ospitalità di vari connazionali, al solo fine di far ottenere loro la residenza, requisito fondamentale per il rinnovo del permesso di soggiorno. «Sono soddisfatto-è stato il commento del sindaco Luca Marmo-che una collaborazione stretta degli uffici comunali e delle forze dell'Ordine, abbia portato ad un risultato positivo».

A parte i due 45enni, i restanti denunciati sono sostanzialmente irreperibili e sono già stati cancellati dalle liste anagrafiche del Comune. D’altra parte, a San Marcello non si sono mai realmente visti, o solo alcuni per brevi periodi. Solo che il gioco è stato protratto troppo nel tempo e si è tirata troppo la corda: 23 persone in due domicili non sono passate inosservate... all’anagrafe.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa