La manifestazione
Minacce a don Massimo: «Useremo il fuoco»
Messaggi deliranti al parroco che accoglie i migranti dopo la foto del governo Conte sul gommone
PISTOIA. La pagina Facebook di don Massimo Biancalani è tornata a ribollire di insulti e polemiche feroci. Come la scorsa estate, quando le istantanee dei “suoi” giovani migranti in piscina gli scatenarono contro commenti e minacce razziste (e anche il non ancora ministro Salvini lo prese in giro), anche questa volta a scatenare il livore contro il parroco impegnato per l’accoglienza dei migranti è stata una foto, quella del governo Conte a bordo di un gommone, con il commento “Signore siamo nelle tue mani”. Un fotomontaggio che don Biancalani spiega di aver ricevuto da un amico e di averlo trovato “simpatico”.
«Da parte del Governo – spiega don Biancalani – in questi giorni sono state dette tante cose, spesso con grande superficialità. Io che mi occupo dell’accoglienza dei migranti senza un approccio ideologico, mi sono sentito offeso, rammaricato e preoccupato perché la politica, che per me dovrebbe essere un servizio al bene comune, adesso serve a fomentare odio e pregiudizi» .
Ma questa volta, oltre alle contumelie a raffica di tanti sostenitori delle forze di governo, sulla bacheca di don Biancalani sono arrivate anche minacce esplicite. “Caro prete di merda...” inizia un post, che prosegue con minacce esplicite. “Vi staneremo casa per casa. Ma stavolta non usiamo né bastone né olio. Stavolta useremo il fuoco direttamente... Crepa!”.
Lui, don Massimo, non sembra scomporsi più di tanto, anche se molti suoi amici di Facebvook lo invitano a denunciare. “Minacce... per far capire che aria tira” è il commento sotto al delirante messaggio. Del resto il sacerdote è abituato a trovarsi nell’occhio del ciclone già da oltre un anno, proprio per la sua attività di accoglienza.
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