La manifestazione
Saggio breve “mon amour” È stato il preferito all’esame
Prima prova per oltre duemila studenti delle superiori a caccia della maturità «Tutto sommato poteva andare peggio». E oggi la temuta seconda prova
PISTOIA. «Tutto sommato? Pensavamo peggio». È filata abbastanza liscia la prima prova della maturità 2018, che – ieri mattina – ha impegnato oltre duemila studenti in tutta la provincia. Oggi, invece, di nuovo sui banchi per la seconda prova scritta sulla materia di indirizzo (nei licei versione di greco al classico, matematica allo scientifico). Sei le ore a disposizione.
Nel toto-tracce per il tema di ieri molti studenti davano quasi per scontati alcuni argomenti, scartandoli a priori, per esempio la figura di Aldo Moro. Traccia che, invece, è uscita. Del tutto inaspettato, invece, l’autore Giorgio Bassani che, in alcuni casi, ha stuzzicato gli studenti.
I commenti dei ragazzi, comunque, stress a parte, sono positivi. Appena usciti dalla prima prova, seduti sugli scalini fuori da scuola, hanno lo sguardo stanco, ma soddisfatto. Alcuni si confrontano con i compagni, altri telefonano subito a casa per raccontare come è andata. «Era fattibile», «Sinceramente? Pensavo peggio. Però questo era il tema, lo abbiamo sempre fatto. Alcune simulazioni sono state più difficili». Molta più ansia, invece, i ragazzi la mostrano per la seconda prova scritta di questa mattina, sulla materia di indirizzo, e sulla terza, prevista lunedì 25, che li metterà davanti a un poker di materie, scelte direttamente dalla commissione di professori interni ed esterni, che saranno rese note solo la mattina stessa.
Ma tornando alle tracce selezionate dal Ministero per la prima prova (tema, saggio breve o analisi del testo), ad andare per la maggiore è il saggio breve. A scegliere quello di ambito socio-economico “creatività, dote d’immaginare, come risultato di talento e caso” sono state le compagne di classe Giorgia Nencini e Aurora Ciani, dell’indirizzo economia aziendale all’istituto tecnico commerciale Pacini. «È andata abbastanza bene – commentano in coro – le tematiche dei saggi brevi erano fattibili. Il tema su Aldo Moro, invece, troppo difficile». Per loro, una notte prima degli esami con una pizza in compagnia degli amici e poi gli ultimi saluti prima di ritrovarsi la mattina a scuola. Sempre il saggio breve, ma quello di ambito storico-politico sul nesso tra massa e propaganda, è stato scelto da Ginevra Giuntini, istituto Pacini, che non nasconde l’ansia per la seconda prova di economia aziendale e la terza prova, con le quattro materie ancora top secret, ma sulle quali – racconta – «è partito da tempo il toto-materie» con i suoi compagni di banco. Infine, Sofia Bracali, al liceo Forteguerri indirizzo Scienze umane, racconta di aver puntato tutto sull’analisi del testo di Giorgio Bassani per il brano tratto da “Il Giardino dei Finzi Contini”.
«L’ho scelto perché avevo letto un’altra sua opera e lo conosco come autore. Le tracce erano decisamente affrontabili. Ora sono più preoccupata per la terza prova. Il tempo a disposizione è poco. Speriamo bene».
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