Gioco
Mercato, appello degli ambulanti «Così non possiamo lavorare»
I commercianti di piazza del Duomo chiedono un nuovo piano per la razionalizzazione degli spazi «Banchi sparpagliati senza criterio, con problemi per carico e scarico e il passaggio delle ambulanze»
PISTOIA. «Chiediamo una risistemazione dei banchi: così non si può lavorare». A lanciare un appello all’amministrazione comunale sono Alessandro Novembrini, Michele Cataldo, Walter Vannucchi e Renzo Sozzi, ambulanti di piazza del Duomo. Che si fanno portavoce, a loro detta, della maggior parte dei colleghi commercianti della piazza, una novantina in tutto.
Nessuna polemica, ci tengono a precisare, ma un legittimo appello affinché chi di dovere si adoperi per fare qualcosa di costruttivo e il prima possibile. Quei banchi sparpagliati sulla piazza senza alcun criterio, quegli spazi vuoti e altri invece troppo stretti che non permettono il normale passaggio dei furgoni per scaricare e ricaricare le merci, rendono il loro lavoro difficile, privando oltretutto il mercato di quel fascino che potrebbe ancora avere. «Sappiamo che esistono due progetti portati avanti dalle associazioni di categoria per il riassetto del mercato, sono solo voci però e non c’è alcuna ufficialità – spiegano – Vorremmo che almeno uno dei due fosse realizzato. Sono anni che sentiamo parlare di risistemazione ma ancora non c’è stata. Così non possiamo lavorare, gli incassi sono diminuiti notevolmente, nella piazza dilaga il caos e la gente non è invogliata a venire ai nostri banchi».
Non parole, ma fatti. Questo chiedono a gran voce gli ambulanti, nella speranza di avere delle risposte celeri. Il tutto, raccontano, è iniziato diversi anni fa, più o meno da dopo il 2005, quando, sulla base di un progetto di ristrutturazione, il Comune aveva acquistato alcuni posti di piazza Duomo per risistemare il mercato e rottamare alcuni banchi: da lì, però, a detta degli ambulanti, la situazione è peggiorata.
«Negli anni passati i banchi erano meno e posti su delle file – spiegano – ora non ci si capisce più niente. C’è anche un problema di sicurezza perché se dovesse accadere qualcosa l’ambulanza non riuscirebbe nemmeno ad entrare nella piazza. Noi siamo il mercato di serie B: gli ambulanti posizionati nelle vie del centro non hanno di questi problemi. Eppure paghiamo suolo pubblico e tasse come tutti».
Altro grattacapo quello delle transenne poste sotto le logge del palazzo comunale. «Se servono per segnalare un pericolo va bene, ma chi ha il banco proprio lì davanti spesso è costretto a spostarle per sistemarsi. Allora o spostano la prima fila di banchi o trovano un’altra soluzione».
Vari sono stati gli incontri avuti con il sindaco Alessandro Tomasi, continuano, dall’inizio dell’anno ad oggi, incontri proficui e che hanno acceso in loro delle speranze.
«Il sindaco ci ha accolto e ha ascoltato le nostre ragioni – concludono – ora però vorremmo delle risposte: quando ci sarà questa risistemazione di cui tanto si è parlato negli anni?».
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