Attenzione
Crolla una parte del tetto dell’ex conservatorio
Allarme nel centro di San Marcello per il cedimento di circa 120 metri quadrati di copertura dell’edificio. Il sindaco Marmo: «Serve una soluzione al più presto»
SAN MARCELLO. Ore 19 di martedì sera. Una vasta porzione del tetto dell’ex Conservatorio di Santa Caterina, a San Marcello, implode. E in un attimo spariscono circa 120 quadrati di copertura del grande edifico che sorge nelle vicinanze dell’ospedale e del parcheggio più centrale del capoluogo montano. Che ormai da anni sta perdendo pezzi a forza di crolli.
Scattato l’allarme, sul posto sono accorsi il sindaco di San Marcello-Piteglio Luca Marmo, i vigili del fuoco di Limestre e i carabinieri della stazione locale.
«È crollata – spiega il primo cittadino – una porzione di tetto molto ampia. Sono implosi circa 120 metri quadrati, ma non sembrano esserci pericoli imminenti di ulteriori crolli. Domani (oggi, ndr) farà un sopralluogo il tecnico che già in passato si occupò dell’ex Conservatorio e aspetterò la sua relazione per poter fare un incontro già nella prossima settimana con i soggetti interessati (vigili del fuoco, liquidatore dell’immobile, tecnici ed altri ndr) e capire come muoversi, sia nell’immediato che in prospettiva».
Già nel 2012 crollò una parte del tetto, e più recentemente, nel 2014, una parte del tetto della mansarda, che fu di minor impatto. Fatto sta che la “questione ex Conservatorio” attende una soluzione. L’immobile non è di proprietà del Comune ma il sindaco Marmo fa capire chiaramente che l’amministrazione non si può nascondere dietro questa scusa.
«È chiaro – spiega – che vi è la consapevolezza da parte del Comune che questa situazione non può andare avanti così. L’ex Conservatorio è un problema già adesso e se non lo risolverà l’ente che rappresento nessuno sarà intenzionato a farlo. Il Comune può fare anche una valutazione politica sul comprare o meno l’edificio, sempre se le norme in materia lo consentano».
E dopo? «Non posso dirlo ora – risponde Marmo – perché sono valutazioni premature che lascio ad una progettualità tecnica. Forse demolendo anche alcune parti, potremo riacquistare degli spazi da rendere alla cittadinanza».
Sull’argomento entra nel merito anche la Lega della Montagna Pistoiese.
«Di recente il sindaco – scrivono Marco Poli e Annabruna Crivelli – sta provando a far levare il vincolo artistico sull’immobile, e questa è già un buon primo passo. Siamo consci del valore artistico del conservatorio, ma siamo anche realisti. È improbabile che qualcuno investa ingenti capitali per riportarla agli antichi fasti. Vista la situazione dell’immobile, la cosa più concreta è che la struttura venga demolita per farci un ampio parcheggio di cui l’ospedale e in generale il paese, soffre il bisogno. Puntiamo a evidenziare la criticità e il pericolo del Conservatorio ma soprattutto riteniamo che si sarebbe già reso necessario prendere provvedimenti in tale senso anni fa».
Intanto, via Santa Caterina rimane aperta ai pedoni.
Carlo Bardini
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