Il Tirreno

Pistoia

Via libera del Comune ai mercatini straordinari

Via libera del Comune ai mercatini straordinari

Gli operatori non professionali potranno vendere hobbistica, opere dell’ingegno  e artigianato locale. «Un importante supporto per le frazioni collinari e montane» 

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PISTOIA. Via libera al regolamento per lo svolgimento di manifestazioni straordinarie a carattere commerciale di articoli di hobbistica, opere dell’ingegno e artigianato locale. Lo ha approvato il consiglio comunale su proposta della giunta.

«Questi tipi di mercatini con “vendite straordinarie” – spiega l’assessore alle tradizioni e turismo Alessandro Sabella – non sono regolamentati da leggi regionali e pertanto è stato necessario approvare un regolamento comunale. Si tratta di iniziative che registrano una sempre maggiore attrattiva e coinvolgono operatori non professionisti con esposizione e vendita di opere creative. In particolare nei borghi di collina e di montagna potranno essere anche di supporto ad iniziative come sagre e feste paesane, andando così a completare l’offerta turistica. Adesso è importante che associazioni di categoria e Pro loco possano realizzare un calendario di iniziative a rotazione nei vari borghi. Grazie a queste iniziative anche la ferrovia Porrettana potrebbe essere un mezzo di trasporto utilizzato per raggiungere i luoghi della nostra meravigliosa montagna».

Con il nuovo regolamento, valido su tutto il territorio comunale, sarà pertanto possibile dare spazio ai mercatini con attività di scambio commerciale di natura non professionale. Si rende così omogenea anche l’area appenninica, dato che nei territori montani dell’Emilia Romagna, al confine con quelli pistoiesi, e nel Comune di San Marcello-Piteglio, questa tipologia di eventi è prevista da tempo.

Il regolamento stabilisce alcune norme di base per disciplinare la realizzazione di “manifestazioni straordinarie” a carattere commerciale per favorire, così, l’incontro della domanda e dell’offerta di beni che sfuggono alle logiche distributive commerciali tradizionali e finalizzate alla creazione di eventi di forte attrattiva sociale, ricreativa e culturale.

Le manifestazioni straordinarie saranno stabilite con un calendario, sentite anche le associazioni, le Proloco e altri soggetti competenti delle realtà collinari e montane.

Il regolamento da poco approvato prevede l’organizzazione di mercatini con opere dell’ingegno attraverso procedure a evidenza pubblica per selezionare gli operatori. La gestione delle “manifestazioni straordinarie” potrà essere direttamente in capo al Comune oppure potrà essere affidata, attraverso un bando, a un soggetto privato.

I partecipanti che potranno essere ammessi all’esposizione e vendita delle proprie opere creative nell’ambito delle manifestazioni straordinarie a carattere commerciale dovranno essere hobbisti, operatori dell’ingegno e artigiani locali che svolgono tale attività in modo occasionale, saltuariamente, in modo non professionale, fino a un massimo di 12 presenze all’anno, senza vincolo di subordinazione, senza organizzazione di mezzi.

«Il reddito derivante dalla vendita – spiega il Comune – dovrà rientrare, dal punto di vista fiscale, nelle previsioni dell’articolo 67, comma 1, lettera i) del Dpr 917/1986 “Redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente”».



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